Dalle trincee del Salento alla sicurezza europea RI Modular SpA e Salvatore Tafuro: tecnologia CBRN, impresa e responsabilità umana di Pierangelo Panozzo
Dalle trincee del Salento alla sicurezza europea
RI Modular SpA e Salvatore Tafuro: tecnologia CBRN, impresa e responsabilità umana
di Pierangelo Panozzo
Leverano (LE) / Bruxelles, 31 gennaio 2026 – “La sicurezza non è un capitolato tecnico. È prima di tutto un valore umano.” Con queste parole Salvatore Tafuro, fondatore e presidente di RI Modular SpA, sintetizza mezzo secolo di attività che da un garage salentino negli anni Settanta ha portato l’azienda a diventare partner strategico del progetto rescEU CBRN-DSIM-IT, finanziato dall’Unione Europea con 26,7 milioni di euro per rafforzare le capacità di risposta a minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari.
Secondo quanto appreso da fonti interne al consorzio, RI Modular gestisce attualmente 14 basi operative internazionali con oltre 200 dipendenti distribuiti in quattro continenti, dall’Afghanistan al Libano, da Gibuti agli Emirati Arabi. Un’espansione che non ha mai spezzato il legame con Leverano e la Parrocchia di Santa Croce, dove Tafuro mantiene un rapporto costante con Don Mauro Carlino, punto di riferimento per iniziative sociali e comunitarie lontano dai riflettori.
Il progetto rescEU – coordinato da ENEA e Regione Veneto – prevede la realizzazione di 11 veicoli specializzati e laboratori mobili capaci di operare 72 ore in autonomia in ambienti contaminati. Il debutto operativo avverrà durante le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, primo test reale di un sistema che sarà poi messo a disposizione di tutti gli Stati membri UE attraverso il Meccanismo Europeo di Protezione Civile.
“Durante la pandemia,” racconta Emanuele Tafuro, Head of Marketing e figlio del fondatore, “abbiamo consegnato quattro ospedali mobili per NATO in meno di otto mesi. Non era solo velocità produttiva: era risposta a un’emergenza in cui ogni ora contava.”
Ma accanto alla dimensione industriale esiste un profilo meno visibile: quello spirituale e umanitario. Attraverso Monsignor Yohannis Gaid, già segretario personale di Papa Francesco, RI Modular ha contribuito nel 2023 alla realizzazione di un’unità pediatrica mobile per zone di crisi in Africa orientale, ispirata al modello dell’Ospedale Bambino Gesù. “Strutture modulari,” spiega Tafuro, “che non proteggono solo infrastrutture, ma portano cure dove normalmente non arrivano.”
Inserito nella Hall of Fame del Modular Building Institute nel maggio 2025, Tafuro rappresenta una sintesi rara: industria avanzata, radicamento territoriale e visione etica. Da Leverano, l’Italia costruisce sicurezza per l’Europa ricordando che la tecnologia, prima ancora che difesa strategica, è servizio all’uomo.
