Fidenza. Anziana extracomunitaria gravemente ferita durante uno scippo. Arrestato e allontanato dal territorio nazionale un magrebino clandestino autore del crimine.

Nei giorni scorsi una anziana extracomunitaria, con problemi di deambulazione, transitando in piazza Matteotti veniva notata da un giovane magrebino che prendeva a seguirla. Le telecamere, pur non ritraendo il momento dell’aggressione, hanno permesso di immortalare l’approccio del giovane alla signora, lungo via I Maggio, e alcune testimonianze di passanti hanno consentito di appurare che lo stesso, dopo aver finto di chiedere un’indicazione, le aveva strappato di dosso la borsetta, fuggendo via di corsa. La donna, cadendo a terra, aveva riportato lesioni gravissime, finendo in ospedale in codice rosso.

I Carabinieri, a fronte di un assalto di tale ferocia, hanno immediatamente messo in campo tutte le forze disponibili e, nel giro di tre giorni, personale in borghese dell’Aliquota Operativa ha fermato in Stazione Ferroviaria un ventenne tunisino il quale, oltre a corrispondere perfettamente alle descrizioni di vittima e testimoni, portava ancora gli stessi vestiti catturati dalle telecamere.

Clandestino, nullatenente, senza fissa dimora, il giovane, sottoposto a perquisizione, aveva con sé un unico oggetto di valore: un cellulare della stessa marca di quello sottratto alla donna nel corso dello scippo, che risultava essere stato resettato dieci minuti dopo la rapina.

Raccolti tutti gli elementi indizianti, comprensivi di video, testimonianze e riconoscimenti, che porteranno l’extracomunitario a rispondere della grave accusa di rapina aggravata e lesioni gravi, i militari hanno accompagnato il ragazzo in Questura per dare corso alle procedure di espulsione.

A seguito di un diniego del visto per questioni umanitarie, già notificato, nel giro di poche ore il Giudice di Pace di Parma ha sentenziato l’allontanamento coatto dal territorio nazionale, che è stato eseguito dagli stessi Carabinieri di Fidenza.

Il ventenne è stato così scortato al porto di Genova dove è stato preso in consegna dalle autorità tunisine che lo hanno rimpatriato a bordo di un traghetto. Ora attenderà in patria gli esiti del procedimento penale italiano.

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