MEDESANO. Omicidio-suicidio in “paradiso”.

Tutto è avvenuto sulle colline Medesanesi, ci troviamo poco dopo la frazione di Santa Lucia nei pressi della località Case Vascelli, un posto incantevole con un panorama mozzafiato a 360 gradi, una villa su due piani e giardino, un piccolo paradiso. Un paradiso che  è stato la scena di un crimine: un omicidio-suicidio. 

Un crimine che ha coinvolto un architetto milanese nato a Genova  83anni, che  viveva da diverso tempo a Medesano e la sua compagna un Etiope di 61 anni. 

L’uomo ha chiamato nella tarda mattina di oggi il figlio dicendo che aveva ucciso la compagna e si sarebbe tolto la vita subito dopo.

Il figlio trovandosi a Milano ha allertato subito i soccorsi  che, poco dopo le 13.00, sono arrivati a sirene spiegate. Ovviamente vista la situazione non sono arrivati solo i sanitari.

Sul posto sono stati mandati:  i carabinieri, una squadra dei vigili del fuoco da Fidenza, un ambulanza della Croce Rossa di Medesano e l’automedica della Assistenza Volontaria di Collecchio.

La scena che si  è presentata ai soccorritori è stata  raccapricciante. I sanitari hanno immediatamente capito che per la donna non c’era più nulla da fare si sono così prodigati per diverse decine di minuti per cercare di salvare la vita all’uomo. In un primo momento si è sperato di riuscirci ma purtroppo aveva oramai perso troppo sangue.

Nel frattempo sono state avviate le pratiche per comprendere cosa fosse accaduto. Sul posto è arrivato un gruppo di carabinieri per le rilevazioni scientifiche ed il magistrato di turno.

Nel tardo pomeriggio, dopo il via libera dell’autorità competente è stata chiamato il mezzo della Croce Verde Fornovo attrezzato al recupero delle salme. 

Dalle prime ricostruzioni l’uomo avrebbe usato una pistola, detenuta legalmente, per uccidere la moglie in camera da letto. In seguito,  dopo aver telefonato al figlio, ha rivolto l’arma verso di sè e si è tolto la vita a poca distanza dal corpo, ormai senza vita, della donna.  

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