Fornovo acqua torbida nei rubinetti Montagna 2000 ripara con rimborsi e un massiccio intervento sulle fonti

L’Amministrazione Comunale di Fornovo con il Sindaco Emanuela Grenti, il direttore Emilio Guidetti del servizio idrico di Montagna 2000, e Francesco Zilioli del controllo sanitario,

Video intervista Direttore Montagna 2000  TG Rta Videotaro del 30-3-17 (al 14’45”)

hanno nuovamente incontrato la cittadinanza, per fare il punto dopo l’acqua torbida uscita dai rubinetti nel febbraio scorso.

Oltre a rimborsare 10 mila euro agli utenti colpiti dal disagio, massiccio è stato l’intervento del gestore sulla rete idrica  sopratutto ai pozzi del torrente Baganza . E’ stato ridefinito il sistema i emergenza dei ponti radio per la segnalazione tempestiva del torbido, migliorata la captazione alle sorgenti, con cambio del sistemi di pescaggio, pulizia dei filtri, alle vasche, e alle pompe di lavaggio e contro lavaggio, con un significativo migliorando il rendimento idrico.

E’ una continua rincorsa all’emergenza su una rete non manutentata da decenni, causa problematiche finanziarie. Attualmente non è in grado di dare risposte precise al controllo sanitario, quali la tempestività del sistema di allarme sul torbido e i tempi certi di ritorno alla normalità.

Sono rimasti alcuni problemi a Sivizzano e a Spagnano, con troppo cloro e troppa potenza, e le domande dei intervenuti si sono incentrate sul piano di emergenza ere eventuali informazioni alla popolazione e interazioni con protezione civile, e non per ultimo il by-pass sulla frana del Micone.

Per la sistemazione delle condutture a cielo aperto del Micone, necessarie a seguito del trascinamento e rottura delle tubazioni interrati nella frana secolare, si parla di intervenire entro a metà del prossimo anno, salvo i pareri di Regione, Protezione Civile e Ferrovie, in quanto la frana è ancora attiva e sotto osservazione.

L’attuale pompaggio è mediamente meno del 10 per cento rispetto a quello storico, dovuto alla siccità. Il clima sta facendo la sua parte negativa con una piovosità nei primi mesi di quest’anno ridotta del 75/ 80 percento, costringendo  gli operatori ad utilizzare fonti meno pregiate e di conseguenza il non mantenimento di una alta qualità dell’acqua.

Con un bilancio positivo 2016 da parte di Montagna 2000, si cerca di sbloccare i fondi in Regione, e accedere al credito per poter partire, dopo l’approvazione di un nuovo progetto nel piano d’ambito Atersir, con gare di appalto per  interventi tecnologici in rete da un milione di euro, in 14 Comuni, Berceto escluso.

Ad oggi Montagna 2000, non ha ancora ricevuto dall’ex Consorzio Monte Bosso, le mappe di come sono stati interrati a suo tempo le tubazioni. Quindi si guarda verso una nuova mappatura, che può passare anche attraverso un incarico a Carabinieri o alla Guardia di Finanza.

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