Dallara. L’ingegnere vince il prestigioso premio Gianni Mazzocchi.

In quanti possono dire di aver giocato una partita a scopa con uno dei più apprezzati costruttori di automobili al mondo? In un piccolo paese dell’appennino parmense, in tanti.

Il premio Gianni Mazzocchi, istituito da Quattroruote, in onore del suo fondatore, è stato consegnato ai più grandi imprenditori e progettisti  in ambito automobilistico a livello mondiale. Tra gli ultimi ad averlo ricevuto: Giugiaro, Takeshi Uchiyamada (presidente della Toyota) , Montezzemolo.

Nel 2017 è stato vinto dall’Ingegner Gianpaolo Dallara, la notizia è del 2 febbraio.

Nonostante il premio Gianni Mazzocchi , l’ingegnere (così è chiamato nel suo paese) continua la sua solita vita nel suo amato paese, Varano de’ Melegari.

Con le partite a scopa, l’attenzione alla parrocchia, l’attenzione al futuro dei tanti dipendenti della sua azienda, la curiosità di sapere e conoscere cosa succede nel suo paese così come nel resto del mondo.

Qualche tempo fa ho avuto la possibilità di parlargli di persona. Il suo ufficio alla  Dallara di Varano si trova dove al primo piano, mi ha colpito la forma a punta, forse proprio per richiamare una delle più importati forme geometriche di quella branca della fisica che gli ha dato tanto successo: l’ aereodinamica.  

Un bell’ufficio ma non  lussuoso. Nonostante fossi un pò emozionato, lui ha iniziato il discorso chiedendomi della mia famiglia, di mia madre, dei mie fratelli, di quello che faccio,  mettendomi rapidamente a mio agio e denotando una umanità ed una attenzione ai suoi concittadini che non penso sia comune a molti imprenditori.

Fin da piccolo la figura ed il nome dell’ Ingegnere vive nell’ immaginario della  mia famiglia come in quella di tanti altri  varanesi. Una figura da prendere ad esempio e di cui andare orgogliosi. Ricordo che ero orgoglioso e ritenevo un onore il fatto che mia mamma vivesse porta a porta con l’ingegnere, come se l’essere vicini volesse dire, essere quasi di famiglia. Una figura per me mitica, che mia madre, descriveva ( e per fortuna descrive ancora)  come un genio “alla mano”.

Insomma un persona capace di terminare molto velocemente gli studi e trovare subito lavoro in Ferrari, poi in Maserati ed in Lamborghini, senza dimenticarsi mai del suo “essere varanese”.

Quando le chiesi che tipo di studi avesse fatto, mi disse: ingegneria aereonautica.

Nella mia testa una domanda sorse immediata, Come aereonautica? mica fa aeroplani, fa automobili!!!

. poi ho capito…  sta qui la sua genialità!!! Applicare ai massimi livelli  l’aerodinamica alle automobili ...e quale miglior tipo di studio se non quello delle macchine che magicamente volano grazie a questa branca della fisica?  

Continuo a stupirmi di quanto poco sappiamo dei successi e dei riconoscimenti che Dallara e la sua azienda ottengono nel mondo.

Questo premio decreta che il  Dallara che vediamo a giocare a scopa al bar Eclisse con tanti varanesi, è l’ultimo grande costruttore automobilistico italiano, ed uno dei più grandi e conosciuti a livello internazionale tra gli addetti ai lavori ma non solo. Un imprenditore, un sognatore, visionario con i piedi piantati per terra.

Mi sembra oramai naturale pensare che nel mondo delle automobili accanto ai nomi di Alfiero Maeserati,Ferruccio Lamborghini, Enzo Ferrari, oramai ci possiamo scrivere anche quello di Gianpaolo Dallara e speriamo che il Dio ce lo conservi per almeno altri 30 anni.

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