8 MARZO dai Campi profughi SARAHAWI – la portavoce dell’Unione Nazionale delle Donne Saharawi
8 MARZO PER L’UNIONE DELLE DONNE DEL SARAHWI – la portavoce CHABA SEINI – INTERVISTA
Buongiorno. L’8 marzo è un giorno molto importante per noi come per organizzazione dell’Unione Nazionale delle Donne Saharawi.
Questa giornata ha un doppio significato per noi donne. Commemora la prima martire del Fronte Polisario, caduta combattendo contro la Spagna quando il Sahara era una colonia spagnola. La nostra prima martire, Besher Hlawi, Besher Salah.
E l’altro motivo è che l’8 marzo è la Giornata Internazionale della Donna Saharawi.
In questa giornata, organizziamo anche molte attività, sensibilizzando sulla nostra causa e sul nostro ruolo, sia a livello nazionale che internazionale. Organizziamo anche videoconferenze per altre organizzazioni per mostrare solidarietà alle donne Saharawi.
Il nostro lavoro è fondamentale per la nostra missione nei territori occupati. Comunichiamo sempre con le nostre donne attraverso il lavoro dell’Unione Nazionale, attraverso il nostro dipartimento, il Dipartimento dei Territori Occupati e Liberati.
Per quanto riguarda le donne nei territori liberati, lavoriamo anche con loro nella diaspora, riconoscendo sempre il ruolo che svolgono nel sensibilizzare sulla causa saharawi, così come sul ruolo delle donne saharawi a livello politico e culturale.
Si impegnano anche per rafforzare i legami tra le donne saharawi e le nostre attiviste a livello internazionale.
Dobbiamo fare di più perché la nostra causa è al centro di un blackout informativo; non è ben conosciuta a livello internazionale. Inoltre, il regime marocchino impone un ulteriore blackout informativo alle nostre attiviste nei territori occupati. Vogliamo che tutti coloro che ci sostengono diffondano informazioni e informino il mondo sulla causa saharawi, su un popolo che vive qui da oltre 50 anni, resistendo e lottando per la propria indipendenza.
Il nostro sogno è raggiungere l’indipendenza, perché è il sogno di tutto il popolo saharawi: l’indipendenza per poter adempiere ai nostri doveri nel nostro territorio libero. Sahara libero, a Dio piacendo. Grazie.
GROPPI CESARE
