Fornovo ricorda a Specchio la terribile Epifania del 1945

VIDEO la comunità fornovese a Specchio di Solignano per ricordare quella terribile Epifania di 73 anni fa.

Ininterrottamente dalla fine della seconda guerra mondiale, la comunità fornovese della Resistenza e della Liberazione, si ritrova ogni anno nel giorno dell’Epifania alla trattoria di Specchio, per ricordare e ringraziare la popolazione del luogo per aver salvato decine di persone dal terribile rastrellamento del gennaio del 1945, nonostante le violenti rappresaglie del nemico.

Erano i partigiani in gran parte fornovesi, del distaccamento Barbieri della 31ma brigata Garibaldi – Copelli.

Erano tutti n pieno piano “O” Occultamento.

“O” come Occultamento di se stessi e delle armi senza lasciar tracce al nemico.

Molti di loro furono nascosti dal parroco del paese don Caramatti. Ne salvò una trentina, nascondendoli sotto il tetto e nei sotterranei della chiesa. Nascosti senza far rumore, e per la paura di essere scoperti, rimasero per quasi una settimana al freddo e in silenzio ad aspettare che il nemico se ne andasse. Altri si rifugiarono nelle grotte appena fuori l’abitato di Specchio,  di Filippi e in nascondigli improvvisati.

Quello del piano “O” Occultamento è stata la più generosa, gloriosa operazione condotta dai partigiani. Nessuna vittoria cruenta sul nemico, che era salito sui monti per distruggerli, ma una stupenda lezione di solidarietà, di serietà e di intelligenza. La supremazia della ragione sul terrore, sulla morte.

Un conviviale gremito con anolini in brodo e cotechino con purea, attorno ai due ultimi partigiani fornovesi, Luciano Santini nome di Battaglia Mirko e Giuseppe Previdi Grillo.

Sono intervenuti Fiorenzo Bergamaschi dell’Anpi locale, Walter Corsi dell’Amministrazione Comunale di Fornovo e Aldo Montermini presidente provinciale Anpi.

Nei discorsi di rito è stato ricordato che ancor oggi in governi europei vi sono gruppi che si richiamano a quelle ideologie distruttive del scorso secolo.

Lascia un commento