Fornovo Consiglio Comunale straordinario: No ampiamento discarica. Guai per Montagna 2000. Scontro fallimento En.For.

Giovedì 10 marzo 2016.  Un attento, e numeroso pubblico, ha assistito a 4 ore di acceso e in parte di un costruttivo dibattito, tra maggioranza e minoranza, vecchia e nuova giunta, divisi tra colpe e meriti, e tra forma e sostanza. In discussione, tre situazioni gravissime e gravi.

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Si apre con la “mozione Porcari” contro l’ampliamento discarica di Monte Ardone. Il voto è unanime, con piena soddisfazione del consigliere Marco Porcari per il parere favorevole della maggioranza.

Poi, si passa ai debiti, e alla mal gestione del servizio idrico/rifiuti di Montagna 2000,

Sono reciproche le accuse, sul perché si è arrivati ad un buco di bilancio di 16 milioni di euro di Montagna 2000, con il giallo di 400 mila euro di fatture finite in un cassetto e non messe a bilancio. Per il Comune di Fornovo, socio al 10 per cento, l’equivalente sono 1,6 milioni di debiti.

Disaccordo totale sul fallimento della Società del Comune En.For energie rinnovabili.

Presenti i vertici della Palladio Team gestori della discarica, Il direttore di Montagna 2000, mentre era assente, l’ex amministratore unico della En.For

Non mancano paragoni macabri tra chi vuole vivere ancora (discarica), chi non può morire (Montagna 2000) e chi lo è già (EnFor).

Monte Ardone, nata come emergenza rifiuti degli anni 80, potrebbe continuare a ricevere altri, circa un terzo di quello già conferito, su decisioni tecnica di ArpaE. In tal caso si aprirebbe uno scenario di un contenzioso economico di difficile valutazione. Le conseguenze negative ricadrebbero come sempre, sui cittadini. “La salute non ha prezzo” sono le chiare parole del Sindaco di Fornovo Emanuela Grenti “eravamo contrari prima e lo siamo anche oggi”.

Oltre ai debiti, anche a Fornovo fioccano le lamentele sulla gestione rifiuti e qualità dell’acqua di Montagna 2000. L’ente si trova in una situazione pesantissima, nonostante la buona volontà e l’impegno del Direttore. I Comuni delle due vallate sono in disaccordo tra loro, impedendo la sottoscrizioni di finanziamenti per gli investimenti, necessari per uscire da questa tragica situazione.

Non mancano le morosità, e come spesso succede, l’indice è puntato verso Berceto. Sarà l’agenzia preposta al controllo a decidere sulla validità della gestione del servizio in economia del Comune di Berceto. Il pericolo ultimo è il subentro di Iren, e la perdita da parte dei Comuni Montani della gestione del bene più prezioso.

Sulla Società En.For, maggioranza e minoranza si trovano divisi sulle cause del fallimento. E’ uno scontro con scintille, tra Paolo Valenti e Andrea Belli e Silvia Iasoni della minoranza. In sede contabile risulterebbe un deficit di 18 mila euro, senza considerare le presunte spese indirette, e il non secondario mancato pagamenti ai fornitori.

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