Fornovo Taro, serata benessere: LE VENE conoscerle e come proteggerle – prevenzione e moderne terapie alla cura delle vene varicose con il Dr Emanuele Nanni

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EMANUELE NANNI VENE VARICOSE

Serata informativa in Sala Civica a Fornovo Taro, sul tema “vene varicose croniche”. Una malattia sottovalutata, che colpisce 19 milioni di persone in Italia. Soprattutto le donne, con una incidenza maggiore dai 40 anni in su.

I fattori di rischio, oltre alla familiarità, sono l’obesità, la sedentarietà, lunghi periodi in piedi e le gravidanze. Come curarla  Le cure innovative Un problema di salute pubblica ad andamento cronico. Stile di vita e alimentazione sana sono alla base del benessere.

TERAPIE

In flebologia la terapia più innovativa che troviamo adesso a disposizione per i nostri malati si chiama ecoterapia, la tecnica EIFU, che sta per ultrasuoni focalizzati ad alta intensità ed è un flusso di eco che da fuori l’organismo riesce a chiudere le vene e quindi evitando chirurgia e interventi invasivi. Il motivo di questa serata era per portare informazione verso un argomento che di fatto è molto frequente, è una patologia molto frequente, trasversale, interessa più specializzazioni e per la quale la popolazione ha un interesse particolare perché di fatto oltre il 60% della popolazione dopo i 40 anni soffre di una patologia, di un certo grado, di malattia venosa cronica. Le domande che mi chieste… Beh, le domande sono quelle più, diciamo, che personalmente interessano appunto chi è venuto qua stasera, quindi come si può trattare un certo tipo di vena, di patologia evitando interventi invasivi piuttosto che come poter evitare di incorrere impeggioramenti e in generale come si può trattare una patologia che di fatto è cronica quindi non si uscirà mai da questo circolo vizioso, bisogna cercare di contenere i danni e migliorare dove è possibile.

Ozono terapia. L’utilizzo di gas in medicina è piuttosto recente e anche in flebologia l’ozono trova un suo perché, una sua posizione perché riesce a magnificare quelle che sono terapie come la scleroterapia che utilizzata in sinergia ottiene dei risultati decisamente migliori. Io lavoro, la mia casa è qua a Parma, la mia casa lavorativamente parlando è qua a Parma, presso il centro Ippocrate con il mio maestro professor Casoni e poi visito anche in Sicilia, Marsala e Milano. La statistica non è stratificata nel senso di differenziata tra il sud e il nord, è verosimilmente legato all’obesità e sud Italia in questo senso anche in termini di dieta e di stile di vita è forse un po’ indietro rispetto al nord dove ci si impegna un po’ di più in questo senso, dove si ha un po’ più cura del benessere personale.

PREVENZIONE

Evitare l’infiammazione, muoversi e cercare di vivere una vita banalmente il più sana possibile. L’alimentazione è fondamentale, fondamentale come tutto perché l’alimentazione è un nutriente, è qualcosa che inseriamo ogni giorno attraverso la nostra dieta e quindi è fondamentale. Evitare i carboidrati.

L’alimentazione? Evitare o ridurre i carboidrati, sono infiammatori, ritenzione idrica e vanno ad inficiare, in questo caso parlando di malattia venosa cronica la patologia venosa e fondamentalmente posso dire che mi fermerei a questo nel senso che è il grande male, per adesso sono i carboidrati. L’alimentazione? Tutto quello che è anti-infiammatorio, quindi quello che può essere dai frutti di bosco ai cibi contenenti molti antiossidanti e di fatto non mi piace neanche parlare troppo di cibi specifici, è la dieta varia che vince in questo senso e riducendo come dicevo prima i carboidrati.

GROPPI CESARE

 

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