Terza Categoria FELEGARESE – LA PAZ ANTIRAZZISTA 2-0 due reti di De Luca INTERVISTE

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FELEGARESE LA PAZ ANTIRAZZISTA 2-0

Feelegara 1-3-2026, Terza categoria incontro Felegarese LA PAZ Antirazzista risultato finale 2-0 con due reti del Vice Capitano Bomber Giuseppe De Luca

GIUSEPPE DE LUCA FELEGARESE VICE CAPITANO

Speriamo di continuare così e speriamo di fare tanti altri gol e di arrivare ai playoff e vincerli. Ma oggi uno me lo sono inventato, un altro diciamo che l’altraversa dopo l’ho buttata dentro, però è andata bene.

Ci siamo impegnati, era tanto che non vincevamo. Veniamo da una sconfitta con l’Audace, quattro pareggi, però ci ritiriamo un su adesso. Poi la prossima abbiamo la prima in classifica, speriamo bene, dai”.

ROBERTO INVERNIZZI DIRIGENETE LA PAZ – diregente

SCHERZANDO “abbiamo vinto 3 a 0 no?????”

PRIMO ANNO IN CATEGORIA

“Noi siamo una realtà cittadina dell’oltretorrente e abbiamo diverse squadre di cui una è questa qui che l’anno scorso militava nel campionato Uisp e quest’anno abbiamo voluto fare un pochino il saltino ci siamo voluti mettere alla prova e che dire noi siamo felici il gruppo diciamo che un pochino fa fatica è un mondo nuovo per noi quindi affacciarsi al al mondo FIGC è sempre un po’ è un po’ impegnativo però noi siamo felici del nostro percorso siamo felici di tutto ciò che la nostra associazione fa anche extra calcio extra campo vi invito anche a a vedere un po’ le nostre pagine cosa facciamo al di fuori del del rettangolo di gioco oggi eravamo un pochino rimaneggiati però i ragazzi sono sono stati molto bravi noi gli abbiamo chiesto sacrificio, abbiamo chiesto di di soffrire, di saper soffrire che nel calcio è importante anche questo di incassare e provare a reagire abbiamo incontrato una squadra organizzata che gioca bene la palla a terra è andata perché abbiamo perso 2-0 ma ci portiamo a casa noi tendiamo sempre a non dimenticare il passato ma imparare dal passato però a vedere sempre un po’ il bicchiere mezzo pieno quindi cerchiamo sempre di portarci a casa il buono di quello che abbiamo fatto quindi martedì si riparte da questo atteggiamento da questo sacrificio che oggi hanno dimostrato e niente faccio i complimenti alla squadra avversaria perché la pazza e perché antirazzista la pazza antirazzista è un progetto che nasce nel 2010 e perché antirazzista? perché diciamo che nel mondo di oggi sono sempre più frequenti gli episodi di razzismo per noi indossiamo una maglia importante ovvero una maglia di valori una maglia che è come dicevo prima va al di là del gioco abbiamo un sacco di ragazzi che non sono italiani che cerchiamo di di aiutare di aiutare tramite lo sport cercare questa connessione per integrarsi che per noi è la prima cosa che conta lo stare bene si può stare bene in qualsiasi ambiente perché non stare bene anche in una squadra di calcio e se questa squadra di calcio poi riesce a diventare una famiglia un gruppo di amici che possono aiutarti ad inserirti in un contesto che ovviamente non conosci riconoscendo questo problema è brutto da dire però riconoscendo questo fenomeno diciamo dell’integrazione che è sempre un po’ all’ombra e quindi noi cerchiamo invece di fare tutt’altro di dare un po’ di luce a tutti questi ragazzi che vengono qui chi per un motivo chi per un altro sappiamo bene i motivi non sto qui a dirveli o però niente noi facciamo questo sono tutti statunitariani? no no ci sono ci sono anche ragazzi italiani però lo scorso il rischio di un attivo statunitario ma più o meno non è importante nel senso siamo un gruppo di ragazzi che giocano che giocano a calcio forse l’equador forse si è una realtà dove erano noi siamo una realtà di calcio e se possiamo oltre al calcio portare quel qualcosa di più anzi che noi ci siamo posti come obiettivo dobbiamo abbiamo il dovere di inseguire il nostro il nostro sogno.”

GENEROSO MALVASI ALLENATORE LA PAZ ANTIRAZZISTA

Il progetto La Paz è un progetto sociale nato nel 2010 per dare la possibilità ai ragazzi, a chi volesse fare sport, soprattutto grazie all’aiuto dei centri d’accoglienza. Grazie al lavoro che abbiamo fatto insieme alla WISP siamo riusciti a dare possibilità ai ragazzi che non avevano documenti, che arrivavano da paesi in guerra, da paesi martoriati, da situazioni politiche non accettabili in Europa.

Siamo riusciti a creare questa società sportiva e far giocare un sacco di persone. Siamo cresciuti nel tempo, siamo riusciti ad avere cinque squadre, abbiamo anche una squadra di calcio femminile. Il progetto è quello di portare i valori sani dello sport, una competitività sana che mira a unire le persone attraverso lo sport.

Insegniamo anche la lingua attraverso lo sport. È un progetto multiculturale, vede coinvolte diverse realtà cittadine e diversi centri d’accoglienza. Stiamo facendo un ottimo lavoro, difficile, avremo bisogno ancora di tanto supporto e di tanto aiuto da parte delle persone.

Siamo una società che ha tantissimi soci e questo è quello che vogliamo continuare a portare avanti. L’antisessismo, l’antifascismo, l’antirazzismo sono i valori principali che noi cerchiamo di portare in campo. Allenatore? Sono Malvasi Generoso, allenatore della prima squadra FIGC, dirigente da un po’ di anni, sono stato anche allenatore dei giovanili.

Insieme ad altri ragazzi, Roberto, Andrea, Alfredo, Vincenzo, me ne scorderò sicuramente qualcuno. Continuiamo con molta fatica ma con tanta voglia di portare avanti certi valori, di portare in campo quella competitività sana. Quella che serve allo sport.

Bisogna ripartire dal basso per creare una nuova generazione di ragazzi con un approccio diverso, un approccio positivo. Partire dal basso? Sì, in realtà eravamo partiti con aspettative addirittura più basse. Questa squadra è un progetto nuovo, abbiamo fuso insieme tre squadre, tra cui la giovanile, un’altra squadra che l’anno scorso faceva la prima categoria WISP e altri ragazzi che arrivavano da un’altra squadra, sempre nostra, che faceva la terza categoria UISP.

È difficile, quest’anno purtroppo siamo stati segnati da una marea di infortuni, siamo a 15, alcuni di lungo corso, soprattutto problemi sulle ginocchia. Il primo progetto è un esperimento, si comincia sempre così e poi i risultati arriveranno”.

GROPPI CESARE

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