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FORUM -Infrastrutture Ospedaliere e Socio-Sanitarie – a cura di Pierangelo Panozzo

Forum per la Pubblica Amministrazione 2025

Programmazione, Progettazione e Finanziamento delle Infrastrutture Ospedaliere e Socio-Sanitarie

Politecnico di Milano – 28 novembre 2025

A cura di Pierangelo Panozzo

Milano, 28 novembre 2025 — Nell’Aula Magna del Politecnico di Milano, cuore pulsante dell’innovazione tecnica e architettonica italiana, si è svolto oggi il prestigioso Forum per la Pubblica Amministrazione dedicato a Programmazione, Progettazione e Finanziamento delle Infrastrutture Ospedaliere e Socio-sanitarie, un appuntamento che ha riunito docenti, tecnici, rappresentanti istituzionali e protagonisti del settore sanitario pubblico e privato.

L’evento, organizzato dal Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (ABC) del Politecnico, ha rappresentato uno dei più avanzati momenti di confronto dell’anno sui temi della trasformazione delle infrastrutture sanitarie, intrecciando visioni tecniche, giuridiche, finanziarie e innovazioni architettoniche necessarie per traghettare il sistema sanitario italiano verso il futuro.

L’apertura dei lavori: l’intervento magistrale del Prof. Arch. Stefano Capolongo

A introdurre i lavori è stato il Professore Architetto Stefano Capolongo, direttore del Dipartimento ABC e riconosciuto a livello internazionale come una delle menti più avanzate nel campo dell’architettura sanitaria e delle costruzioni modulari. Capolongo, docente tra i più influenti del Politecnico, ha delineato con straordinaria chiarezza gli scenari evolutivi della progettazione ospedaliera, sottolineando la necessità di infrastrutture:

•flessibili,

•modulari,

•ecosostenibili,

•adattabili ai cambiamenti demografici e tecnologici,

•rispondenti alle future emergenze sanitarie globali.

Il professore ha inoltre richiamato l’attenzione sulla crescente complessità dei processi di programmazione nella Pubblica Amministrazione, evidenziando come la trasformazione digitale, la transdisciplinarità e il dialogo costante tra architettura, ingegneria e management sanitario siano ormai fondamentali per produrre infrastrutture realmente al servizio delle comunità.

Il ruolo decisivo del diritto amministrativo: la relazione del Prof. Luigi Carbone

Tra gli interventi più attesi della giornata, quello del Prof. Luigi Carbone, Presidente della IV Sezione del Consiglio di Stato, ha riscosso un’attenzione e un apprezzamento particolari.

Nella sua relazione lucida e profonda, il Prof. Carbone ha illustrato i meccanismi giuridici che regolano la programmazione delle opere pubbliche e i procedimenti decisionali delle pubbliche amministrazioni. Ha chiarito come innovazione normativa, buona amministrazione e governance partecipata rappresentino assi imprescindibili per accompagnare la costruzione di nuovi ospedali e la rigenerazione del patrimonio sanitario nazionale.

Particolarmente apprezzata è stata la sua analisi sulle responsabilità amministrative, sulla trasparenza dei processi e sull’importanza di strutturare strumenti affidabili per accelerare ma, allo stesso tempo, tutelare i percorsi autorizzativi. La platea — composta da tecnici, dirigenti sanitari, accademici e funzionari — ha accolto la sua relazione con una lunga serie di applausi.

Il contributo del mondo imprenditoriale: l’intervento dell’imprenditore Salvatore Tafuro

Grande attenzione ha suscitato anche l’intervento dell’imprenditore Salvatore Tafuro, Presidente della R.I. Group S.p.A., figura molto nota nel panorama internazionale per l’innovazione nel settore edilizio e per il suo impegno umanitario.

Tafuro è infatti fondatore della Fondazione Ospedali Senza Frontiere

(www.hospitalswithoutborders.org, da lui ideata e ufficialmente benedetta da Papa Francesco), che opera in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, realizzando progetti ospedalieri e interventi sanitari nelle aree più fragili del pianeta.

Durante il forum, Tafuro ha portato una testimonianza concreta e di grande impatto, illustrando:

•modelli sostenibili di realizzazione di infrastrutture ospedaliere in contesti complessi,

•l’importanza della cooperazione internazionale,

•l’evoluzione delle tecnologie costruttive per ridurre tempi e costi,

•la responsabilità etica dell’imprenditoria moderna nel settore sanitario.

La sua presenza ha dato una dimensione globale all’evento, sottolineando come l’Italia, grazie a eccellenze imprenditoriali e accademiche, possa giocare un ruolo chiave nelle politiche sanitarie internazionali.

Programmazione, fondi pubblici e modelli di cooperazione

Nel corso della giornata si sono alternati interventi dedicati a:

•strumenti e processi della programmazione pubblica,

•strategie regionali per la realizzazione di nuovi ospedali,

•fondi pubblici e privati,

•modelli di partenariato pubblico–privato,

•innovazione nella gestione dei progetti e del rischio,

•esperienze operative nella ricerca di risorse finanziarie.

Particolarmente seguita è stata la tavola rotonda del pomeriggio, un confronto intenso fra dirigenti sanitari di diverse regioni italiane, che hanno condiviso visioni e testimonianze dirette dalle trincee operative del management ospedaliero.

Un pubblico d’eccellenza: accademia e istituzioni insieme

La presenza di un pubblico di altissimo livello — composto da rappresentanti delle università, istituzioni, dirigenti sanitari, professionisti del settore e studenti dei corsi avanzati di ingegneria e architettura — ha reso il dibattito estremamente ricco, favorendo uno scambio interdisciplinare raro e particolarmente fertile.

Gli applausi e l’acclamazione riservati ai relatori principali testimoniano l’impatto e la qualità dei contenuti presentati durante il forum.

Conclusioni: un evento che disegna il futuro dell’infrastruttura sanitaria italiana

Il Forum del 28 novembre 2025 al Politecnico di Milano si è rivelato un momento fondamentale per fare il punto sulla trasformazione in atto nelle infrastrutture ospedaliere, in un’epoca in cui l’innovazione tecnologica, i nuovi modelli sanitari e le sfide globali richiedono visioni lungimiranti e competenze sempre più integrate.

L’unione di sapere accademico, esperienza istituzionale e impegno imprenditoriale ha creato una giornata di lavoro intensa e di altissimo valore, destinata a lasciare un segno nel dibattito nazionale sulla sanità del futuro.

La chiusura dei lavori alle ore 18 ha segnato la conclusione formale dell’evento, ma il confronto scientifico, politico e progettuale generato dal forum sicuramente continuerà nei prossimi mesi nei tavoli tecnici e nelle future iniziative del Politecnico e delle istituzioni presenti.

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