La Palestina, Israele e noi: una lezione di umanità e di pace da Nathan Thrall
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di Pierangelo Panozzo
La Palestina, Israele e noi: una lezione di umanità e di pace da Nathan Thrall
Domani, 13 novembre 2025, dalle 10.30 alle 12.30, nell’Aula Chiesa del Campus Luiss di Viale Romania 32 a Roma,
si terrà un incontro che promette di andare oltre la cronaca e la politica: un incontro con il giornalista e
scrittore Nathan Thrall, vincitore del Premio Pulitzer 2024 per la saggistica, autore del libro “Un giorno nella vita
di Abed Salama” (ed. Neri Pozza).
L’evento, organizzato dalla Scuola di Giornalismo Luiss, dal Luiss Data Lab e dall’IDMO – Italian Digital Media Observatory,
offre l’occasione di riflettere su uno dei conflitti più dolorosi e irrisolti del nostro tempo, ma anche – e soprattutto – sulla dignità
e sulla resilienza umana.
Nel suo libro, Thrall racconta una tragedia realmente accaduta a Gerusalemme, attraverso la storia di Abed, un padre palestinese
che vive poco lontano dalla Città Santa. In un solo giorno – quello in cui suo figlio di cinque anni perde la vita in un incidente durante
la prima gita scolastica – si condensano le ingiustizie, le barriere, le paure e la disumanità che da decenni lacerano quella terra sacra
a tre religioni.
Ma tra le righe, “Un giorno nella vita di Abed Salama” è molto più di un atto d’accusa: è una testimonianza di compassione,
una ricerca di umanità in mezzo al dolore, e un invito alla comprensione reciproca.
In un mondo in cui le divisioni sembrano crescere ogni giorno, la voce di Nathan Thrall ci ricorda che la pace non nasce dai negoziati
tra i potenti, ma dalla consapevolezza dei popoli, dalla memoria condivisa e dalla capacità di vedere nell’altro un essere umano.
L’augurio, oggi più che mai, è che da incontri come questo possa germogliare un nuovo linguaggio della pace: fatto di empatia, verità e dialogo.
Solo allora – quando la sofferenza di un padre palestinese o israeliano sarà percepita come nostra – potremo dire di aver davvero compreso
cosa significa essere umani.
Con l’augurio che questi miei pensieri possano far riflettere tutti a favore della pace.
Pierangelo Panozzo
