Corona virus: 6 infetti e tre paesi isolati a 60 Km da noi. Alcune utili FAQ dal sito Ministero della Salute

[AGGIORNAMENTI A META’ ARTICOLO]

«Un 38enne italiano è risultato positivo al test del coronavirus.  L’uomo è ricoverato in Terapia intensiva all’ospedale di Codogno»,in Lombardia appena al di là del confine con l’Emilia, dopo Piacenza, a circa 60 km dal territorio di cui si occupa TG Parmense, «Gli accessi al Pronto soccorso e le attività programmate [nell’ospedale], a livello cautelativo, sono attualmente interrotti». Queste le parole dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

«Le persone che sono state a contatto con il paziente sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie», ha aggiunto il titolare della Sanità lombarda, in una nota diffusa della Regione. Da quanto si è appreso, l’uomo aveva manifestato una forte insufficienza respiratoria, che ha fatto scattare i controlli specifici. Si sta cercando di capire come sia venuto a contatto col virus e se abbia potuto eventualmente trasmetterlo. 

 

Da quanto si sa il 38enne sarebbe andato a cena con un collega italiano residente in Cina  che è tornato dalla paese epicentro del contagio il 20 gennaio scorso. Da ulteriori accertamenti però il paziente è risultato negativo al test. Non è quindi ancora chiaro chi sia il PAZIENTE ZERO.

Attraverso le indagini sanitarie si sono individuati altri 5 contagiati tra cui la moglie incinta del 38enne. Per precauzione sono stati isolati tre paese della lombardia e 160 UNILEVER sono stati bloccati in azienda..

ORE 16.00 AGGIORNAMENTO

Ricoverata all’ospedale di Piacenza una collega dell’uomo.

La ditta in cui lavorava il Manger con cui l’uomo avrebbe cenato è stata chiusa per precuazione. Anche se la persona è risultata negativa al Corona Virus,  per massima precauzione rimane in isolamento.

L’azienda di Fiorenzuola d’Arda, la Mae, oggi è rimasta chiusa per precauzione. È una ditta specializzata in impianti per fabbricazione di fibre sintetiche e polimeri per l’edilizia.

“Se qualcuno lavora o frequenta gli ambienti di quella stessa persona, o ha sintomi o dubbi, invito a contattare il 118 invece di presentarsi al Pronto soccorso – dichiara l’assessore alla Sanità (uscente) dell’Emilia Romagna, Sergio Venturi -. Voglio tranquillizzare sul fatto che la situazione è monitorata da tutti i servizi, sia quelli lombardi sia i nostri per quanto ci compete”. fonte sito di REPUBBLICA on line

22 FEBBRAIO.

I casi sono diventati 25 ed è  stato individuato un secondo focolaio in Veneto (NON ANCORA CONFERMATI). Vi è stato anche il primo morto un 78enne veneto

Attualmente sono circa 50.000 le persone a cui è stato chiesto di stare in casa.

Oltre alla zona del contagio a Lodi ed in Veneto (a Dolo NON ANCORA CONFERMATI) anche le scuole di Piacenza oggi sono chiuse.

Un caso anche a Sesto Cremonese, anche qui sono scattate le misure di emergenza.

 

ALCUNE INFORMAZIONI dal sito del ministero della salute.

Secondo i dati disponibili, sino ad ora il tasso di mortalità è del 2 %. Quindi su 100 persone che si ammalano sono circa due quelle che muoiono. Tra quelle che muoiono il tasso di mortalità è molto più alto tra gli anziani (in francia è morto un 80enne così come sulla nave da crociera in Giappone) e le persone affette da patologie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache.

 Il tasso di mortalità per l’influenza stagionale non è di 0 ma di 1 su mille. Su ogni 1000 persone contagiate ne muoiono mille.

Quindi come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo corona virus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale.

COME SI TRASMETTE DA PERSONA A PERSONA

Tramite un contatto stretto con un caso infetto.

 

Come si trasmette il nuovo Coronavirus da persona a persona?

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le  goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

Studi sono in corso per comprendere meglio le modalità di trasmissione del virus.

PUO SOPRAVVIVERE SULLE SUPERFICI? 

Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio. L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).

COME PROTEGGERSI?

Mantieniti informato sulla diffusione dell’epidemia, disponibile sul sito dell’OMS e adotta le seguenti misure di protezione personale:

  • lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle tue mani
  • mantieni una certa distanza – almeno un metro – dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata
  • evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria.  
  • se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria segnalalo al numero gratuito 1500, istituito dal Ministero della salute. Ricorda che esistono diverse cause di malattie respiratorie e il nuovo coronavirus può essere una di queste. Se hai sintomi lievi e non sei stato recentemente in Cina, rimani a casa fino alla risoluzione dei sintomi applicando le misure di igiene, che comprendono l’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani).

LE MASCHERINE

Ecco come fare:

  • prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica
  • copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che aderisca bene al volto
  • evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani
  • quando diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla; infatti sono maschere mono-uso
  • togli la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina; gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani.

 

Se nelle due settimane successive al ritorno da aree a rischio si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) a scopo precauzionale:

  • contattare il numero telefonico gratuito del Ministero della Salute 1500
  • indossare una mascherina chirurgica se si è in contatto con altre persone
  • utilizzare fazzoletti usa e getta e lavarsi le mani regolarmente.

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