All’ospedale di Borgotaro al via anche l’attività di chirurgia della parete. Sempre maggiore l’integrazione tra i 3 presidi ospedalieri della provincia

Nel comparto operatorio dell’ospedale di Borgotaro hanno recentemente preso il via le attività di chirurgia della parete, grazie all’integrazione tra le équipe dell’Unità operativa complessa di  Chirurgia generale del Santa Maria, diretta da Ernesto Longinotti e l’Unità operativa complessa di Clinica chirurgica generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, diretta da Paolo Del Rio.

Questa specialità, che tratta chirurgicamente alcune patologie della parete addominale come, per esempio,  ernie di varia tipologia, laparocele colecisti,  è andata ad aumentare l’offerta chirurgica della struttura valtarese dallo scorso dicembre, grazie anche al contributo dell’Unità operativa di Anestesia diretta da Artan Lala.

Le attività di chirurgia di parete al Santa Maria prevedono inizialmente una seduta mensile, nella quale sarà possibile effettuare due o tre interventi (a seconda del grado di complessità), con la possibilità di aumentare la frequenza in futuro.

Dopo quella tiroidea, attiva già dall’estate scorsa – ha  commentato Antonio Balestrino, coordinatore provinciale dei Presidi ospedalieri della provincia di Parma –  l’avvio della chirurgia di parete riconosce ancora una volta all’ospedale di Borgotaro un’importanza strategica, oltre a rappresentare  un ulteriore tassello del percorso di integrazione tra le due Aziende sanitarie. Il nostro impegno – ha continuato – è proprio quello di ampliare l’offerta chirurgica nelle strutture di prossimità come il Santa Maria, contribuendo al contempo a ridurre i tempi di attesa e limitando laddove possibile – ha concluso Balestrino – gli spostamenti dei cittadini residenti nelle zone di montagna.”

 

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