A Monte Ruggero le generazioni si prendono per mano
Sport, alimentazione e competenze digitali: il Rotary Roma Nord Est riunisce studenti e anziani in una scuola che diventa spazio di comunità.
di Pierangelo Panozzo
Su una parete della scuola di Via Monte Ruggero 39, a Roma, qualcuno ha scritto a mano, in corsivo: «La scuola è la mia casa… gli spazi insegnano…». È una frase semplice, che racchiude un’idea precisa: la scuola non è soltanto il luogo delle lezioni, ma uno spazio di appartenenza, relazione e crescita. Da qui conviene partire per raccontare la mattinata di venerdì 25 settembre.
Nella Settimana Europea dello Sport, il Rotary Club Roma Nord Est, presieduto dal Generale Carlo Felice Corsetti, ha portato nello stesso edificio gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Maria Montessori” e gli anziani del Centro Anziani Fidene. Due generazioni che raramente condividono uno spazio si sono trovate fianco a fianco, con uno scopo semplice: imparare l’una dall’altra.
La salute si costruisce a tavola
Per i ragazzi, la sala teatro è diventata un’aula. Alle pareti gialle ci sono i loghi di Erasmus+ ed eTwinning, segno di una scuola abituata a guardare all’Europa. La Dott.ssa Ludovica Ricci, medico specialista in Scienze dell’Alimentazione, e la Dott.ssa Valentina Colistra hanno presentato “La salute vien mangiando”. Il percorso spiegava il legame tra alimentazione corretta, attività fisica e benessere, fisico e mentale. È un tema concreto per un’età in cui le abitudini si consolidano in fretta. Il messaggio della Settimana Europea dello Sport è arrivato senza retorica: il movimento appartiene a tutti, secondo le possibilità di ciascuno.
Lo smartphone, spiegato dai ragazzi
Agli anziani, Salvatore Coddetta, formatore e socio del Club, ha dedicato un laboratorio di alfabetizzazione digitale. Si è parlato di come usare lo smartphone in sicurezza, restare in contatto con i familiari, accedere ai servizi online e riconoscere e prevenire le truffe digitali. Accanto agli anziani c’erano i ragazzi della scuola, e per una volta erano i più giovani a insegnare. [Episodio osservato: ad esempio una domanda, un gesto o uno scambio tra uno studente e un anziano.] È una piccola inversione di ruoli, e dice molto sul senso della giornata.
Un impegno che dura da anni
Il Rotary non è arrivato a Monte Ruggero per un giorno. Nel giugno 2019 il Club aveva finanziato il progetto “Classi senza aule”, che ha dato a ogni studente il proprio armadietto. Nel settembre 2024 ha inaugurato il laboratorio “La Casa delle Scienze”. Negli anni della pandemia ha realizzato i laboratori di musica e cucina, aperti ufficialmente in questa occasione. Il motto scelto dal Club per l’anno, “Creiamo un impatto duraturo”, qui si può verificare camminando nei corridoi.
Intorno alla scuola vive un quartiere che partecipa. Ne fanno parte l’associazione MO.PA. – Montessori Partecipata, che riunisce genitori, docenti ed ex alunni, le giornate “Sport senza barriere” promosse dal Municipio III e i corsi di teatro pomeridiani. Negli spazi dell’infanzia è appesa la fotografia di Maria Montessori. Non è un caso: l’idea della scuola come “casa” è nata a Roma, nel 1907, con la prima Casa dei Bambini a San Lorenzo.
Un riconoscimento internazionale
Nel corso della cerimonia il Generale Corsetti ha ricevuto [titolo esatto del riconoscimento] dei Comitati Interpaese del Rotary (ICC-CIP). Glielo ha consegnato Jenny Elisabeth Bohlin su delega di Annemarie Mostert, [incarico esatto]. Il gesto collega il lavoro di un club di quartiere alla rete internazionale del Rotary.
L’attenzione per le persone anziane proseguirà martedì 29 settembre con una conferenza di mons. Vincenzo Paglia. Il tema sarà la proposta di una Carta dei diritti degli anziani, un’iniziativa che i promotori intendono portare all’attenzione anche delle sedi internazionali.
Venerdì, a Monte Ruggero, bambini e anziani hanno imparato qualcosa insieme. A volte sono i più piccoli a tenere per mano i più grandi.

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