“La Cerca del Tartufo” – come lavorare con il proprio cane – di Elena Mariani – un corso di “Bontà dell’Appennino” – INTERVISTA

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lagotto romagnolo-1

Al Circolo SAS di Rubbiano, appassionati di tartufo hanno approfondito con un corso, 

il lavoro di cerca e raccolta del profumato “fungo ipogeo”, con il miglior amico dell’uomo. Il cane. Tre i momenti: la teoria, la lezione sul campo e la prova pratica in tartufaia.

Il corso è stato organizzato dall’Associazione “Bontà dell’Appennino”.

ELENA MARIANI – imprenditrice nella coltivazione e cerca del tartufo  INTERVISTA

Le razze diciamo più conosciute, perché una razza specifica più adatta non esiste, mentre quelle più utilizzate sono dal più conosciuto, che è il lagotto romagnolo, al pointer, ci sono i bracchi, c’è il cocker, vengono utilizzati anche lo spinone, il setter, il labrador.

È molto personale, perché c’è chi preferisce un cane, tipo un cane da caccia come può essere il bracco, il pointer, che comunque sono cani più attivi, più veloci, mentre chi preferisce il classico lagotto.

C’è invece, ad esempio, a me non dispiacciono neanche gli incroci, io personalmente ho un incrocio con labrador e lagotto e sono molto soddisfatta, ma anche il labrador a me non dispiace, è comunque un cane tranquillo, noi avendo le tartufaie coltivate preferiamo avere cani tranquilli con cui possiamo lavorare insieme.

Di solito l’addestramento si inizia quando il cucciolo è piccolo, si inizia con un imprinting olfattivo, nel senso che bisogna abituare il cane al profumo del tartufo. Contemporaneamente, quando il cane, ad esempio se gli piace una pallina, gli piace un nodo e gioca con questa pallina con dentro il tartufo, tutte le volte che magari ci gioca, che c’è la porta, che noi giochiamo con lui, lo si premia in modo che capisca che questa è una cosa bella, un gioco, una cosa positiva.

Poi, piano piano, si passa di livello, la si inizia magari a nascondere prima in superficie, in cortile, e poi magari un po’ più nascosta nell’erba, sempre premiando il cane. Fino a passare poi a nasconderla allo scavo e a passare al bosco naturale. 

n addestramento non violento, instaurare con il cane un buon rapporto di fiducia, secondo me sono le basi per avere poi un buon cane, sia da tartufo che da compagnia

Se si vogliono raccogliere un po’ tutti i tipi di tartufo, a parte due fermi biologici che ci sono a maggio e da metà agosto a settembre, poi durante tutto l’anno si può andare a tartufi e ogni stagione ha il suo tartufo”.

GROPPI CESARE TG PARMENSE

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