LIBANO Volontari “Oui Pour La Vie” di padre Damiano i tassi di povertà – Febbraio 2026
I Poveri del Libano
Febbraio 2026 n. 2
Notiziario di un gruppo di volontari di “Oui pour la vie”, un’associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza www.ouipourlavielb.com
Facebook: Damiano Puccini
In Libano, all’inizio del 2026, la crisi economica rimane severa nonostante alcuni segnali di stabilizzazione monetaria. Ecco i dati principali sulla povertà aggiornati al periodo 2025-2026: Tasso di Povertà: Circa il 44% della popolazione vive sotto la soglia di povertà nazionale, una cifra triplicata nell’ultimo decennio. Se si considera la povertà multidimensionale (che include accesso a elettricità, sanità e istruzione), la percentuale sale a oltre il 70-73%.
Insicurezza Alimentare: Ad agosto 2025, un residente su cinque (circa 1,17 milioni di persone) soffriva di insicurezza alimentare acuta, con i costi del cibo aumentati del 21% rispetto all’anno precedente. Minori a rischio: Oltre il 75% dei bambini è considerato a rischio povertà, con metà della fascia 0-14 anni già classificata come povera.
Oltre il 90% di quelle siriane vivono in condizioni di povertà, con tassi di disoccupazione elevati, soprattutto tra le donne. Peggiorano l’accesso all’acqua e ai servizi igienici. Questa situazione ha provocato un aumento della malnutrizione: tra i rifugiati siriani oltre il 60% dei bambini non ha cibo sufficiente per vivere.
La nostra associazione “Oui pour la Vie” continua ancora con la “cucina” di Damour, l’ambulatorio per i test sanitari e il riferimento per AIDS, droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola. Tutto sempre per bisognosi di ogni appartenenza e provenienza.
Si chiedono sempre aiuti e pubblicità.
La sera, la maggior parte degli studenti analfabeti della scuola Oui pour la Vie di Damour, offre lezioni a casa a familiari e amici per aiutarli a imparare a leggere e scrivere come loro. L’idea è piaciuta alla nostra Associazione e così è stato avviato un programma di educazione serale per i loro studenti e le loro famiglie, a volte utilizzando candele perché l’elettricità non è sempre disponibile”
