Cerca di distruggere la sua auto con calci e pugni: per bloccarlo è stato necessario l’intervento dei Carabinieri

La chiamata al 112 è arrivata dal personale del 118 nella tarda serata di sabato sera. Un uomo, fuori di sé, compiva atti di autolesionismo a Fidenza, accanendosi contro la propria autovettura e minacciando i sanitari, attivati dai famigliari dello stesso. Una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Fidenza è giunta sul posto in pochi istanti. Alla loro vista il trentenne, fisicamente molto prestante e totalmente fuori controllo, si è calmato, almeno apparentemente, e ha acconsentito a scambiare qualche parola. Ogni tanto, senza apparente motivo, tornava però ad accanirsi contro la propria autovettura parcheggiata sulla via.

Dopo aver sfondato un finestrino, ha iniziato a dare pugni al montante della scocca, per poi cercare di mandare in frantumi il lunotto anteriore. Di fronte a quel comportamento, pericoloso principalmente per lo stesso soggetto, militari e sanitari non hanno potuto restare inermi ma, quando hanno cercato di avvicinarlo, sono stati apostrofati in malo modo.

A quel punto i Carabinieri hanno allontanato tutti, per evitare il peggio, fronteggiando l’uomo che, ormai senza freni, ha iniziato a spintonare e offendere, senza peraltro fermare l’azione di demolizione della propria autovettura. Per interrompere definitivamente tale azione i militari hanno fatto ricorso allo spray antiaggressione in dotazione. Il dispositivo si è rivelato molto efficace: con un’unica attivazione l’uomo è stato reso immediatamente inoffensivo, immobilizzato e accompagnato nella caserma di via Trento, con enorme sollievo dei famigliari presenti, che ormai temevano il peggio.

Un paio d’ore dopo, prima di essere affidato alle cure del personale del 118, ormai totalmente ripresosi, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, che lasciando la caserma ha chiesto scusa a tutti gli operatori dovrà dare conto alle autorità del suo comportamento violento e aggressivo, che solo per il pronto intervento dei Carabinieri non ha avuto conseguenze più gravi.

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