Woman of Stature Awards Global: la cerimonia inaugurale di Pretoria premia quattro donne il cui impatto attraversa il globo di Pierangelo Panozzo

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PRETORIA

Woman of Stature Awards Global: la cerimonia inaugurale di Pretoria premia quattro donne il cui impatto attraversa il globo

di Pierangelo Panozzo

Pretoria, 21 agosto 2026 — L’Ambasciata d’Italia a Pretoria ha fatto da cornice alla prima edizione dei Woman of Stature®️ Awards Global, mentre la piattaforma sudafricana fondata nel 2013 da Charlotte du Plessis portava il proprio programma di riconoscimenti su un nuovo, strutturato palcoscenico internazionale. Non si tratta, a rigore, del primo debutto del brand all’estero — Dubai aveva ospitato un’edizione globale già nel 2022, grazie a una partnership con Hadarat Global — ma questa è la prima cerimonia concepita fin dall’origine come piattaforma internazionale autonoma, capace di riunire quattro percorsi professionali profondamente diversi per settore, ma accomunati da un impatto che va ben oltre i confini nazionali.

Ad aprire l’elenco delle premiate è Sua Eccellenza l’Ambasciatrice Nosipho Nausca-Jean Jezile, una delle voci sudafricane più autorevoli sulla scena multilaterale. Ambasciatrice del Sudafrica in Italia e Rappresentante Permanente presso le agenzie ONU con sede a Roma — FAO, IFAD e PAM — Jezile ha presieduto il Comitato per la Sicurezza Alimentare Mondiale nel biennio 2023–2025 e quest’anno ha guidato l’adesione del suo Paese al Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Il suo lavoro costante di coordinamento delle priorità diplomatiche africane, ribadito di recente insieme alla controparte ghanese sull’agenda continentale della sicurezza alimentare, ne fa una delle figure più seguite negli ambienti diplomatici romani in materia di politiche agroalimentari.

La seconda premiata, la dott.ssa Hawa Charfaray, rappresenta il filo che lega questa edizione al capitolo pionieristico di Dubai: Group Executive Director di Hadarat Global — l’organizzazione che nel 2022 rese possibile il primo salto internazionale del premio — è anche fondatrice e CEO di Training Excellence in Sudafrica, oltre a guidare contemporaneamente Orbrix negli Emirati Arabi Uniti. La sua è una carriera imprenditoriale che da oltre due decenni attraversa formazione, sviluppo della leadership e crescita organizzativa tra Africa e Golfo.

Segue la dott.ssa Raiza Kolia, co-fondatrice e CEO di Reaching Across Borders, organizzazione non profit statunitense nata nel 2021 dopo un’esperienza diretta con la crisi dei rifugiati siriani nella valle libanese della Bekaa. Il suo lavoro nel campo della salute mentale e del supporto psicosociale ha raggiunto comunità sfollate in Libano, Siria, Turchia, Gaza, Camerun, Polonia e Ucraina, unendo l’attività umanitaria sul campo all’insegnamento accademico come professoressa a contratto alla Fordham University di New York.

A chiudere il quartetto è Chrissy Sykes, la cantautrice sudafricana che ha trasformato la musica in uno strumento di tutela dell’infanzia. Il suo programma “My Body is My Body”, nato nel 1989 da una canzone da lei scritta, è oggi utilizzato in oltre sessanta Paesi e ventisette lingue, e ha raggiunto più di 1,5 milioni di bambini in tutto il mondo. Pur risiedendo ora nel Regno Unito, Sykes resta legata al Sudafrica attraverso il Rotary Club di Eagle Canyon, che negli ultimi mesi ha portato il suo programma all’interno delle iniziative Family Health Days del Rotary in tutto il Paese.

Quattro storie, quattro ambiti — diplomazia della sicurezza alimentare, imprenditoria intercontinentale, salute mentale in contesti umanitari e tutela dell’infanzia — che la cerimonia di Pretoria ha scelto di riunire sotto un’unica idea: che l’impatto delle donne sudafricane, o di quelle la cui carriera affonda le radici in Sudafrica, si misura ormai su scala autenticamente globale.

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