CAFFARACCIA Forever-Young APS un libro di Ferruccio Lusardi anello di congiunzione famiglia Platoni e Casato dei Visconti – INTERVISTE
Caffaraccia di Borgotaro 16 Agosto 2026
Alla chiesa di San Rocco, ogni 16 agosto, la comunità di Caffaraccia festeggia il suo patrono. San Rocco. Quest’anno, apericena, pesca di beneficienza e un saggio storico sull’anello di congiunzione tra la Famiglia Platoni di Borgotaro e il Casato dei Visconti. Una storia di famiglia iniziata oltre sessant’anni fa, e su un testamento del 1022 ritenuto un falso. Cosa ne pensa della scansione distruttiva dei libri per alimentare l’intelligenza artificiale? A dialogare con l’autore Salvatore Oppo dell’associazione ricerche storiche Emmanueli-Bernardi
CAFFARACCIA ILARIA FILETTI DI “FOREVER YOUNG APS” – INTERVISTA
“Quello di oggi nasce perché parla dell’origine di un cognome che qui a Caffaraccia, “Platoni”, è uno dei cognomi forse principali, sono numerosi. Noi abbiamo, come si dice, il signor Ferruccio Lusardi, so che alcuni nostri soci erano presenti quando lui stesso aveva presentato in biblioteca a Borgotaro, aveva illustrato questo racconto e quindi noi, per la nostra Caffaraccia, abbiamo pensato che potesse essere carino fare questa presentazione qui oggi.
Siamo un’associazione di promozione sociale, per l’esattezza Caffaraccia Forever Young APS. Ci siamo costituite nel 2017 con lo scopo proprio di cercare di valorizzare quello che è il nostro territorio, il nostro ambiente, sotto tutti i punti di vista, perché è ricco di tante cose, da un punto di vista culturale, storico, architettonico, geologico. Questi sono i nostri scopi, l’integrazione del paese per tenere viva Caffaraccia e per tenere viva la Val Vona. Organizziamo dei trekking, delle escursioni per far conoscere il nostro territorio.
Collaboriamo infatti con il CAI dell’Alta Valtaro e abbiamo trovato un appoggio notevole anche in collaborazione con l’amministrazione comunale di Borgotaro, che ci supporta sempre nelle nostre iniziative. Collaboriamo anche con l’Università di Parma, con la Regione, per lo studio proprio della roccia, perché qui a Caffaraccia nella Val Vona c’è una roccia particolare e quindi abbiamo fatto anche un convegno sulla geologia, sullo studio di determinate cose. Siamo Abitanti pochi abitanti a Caffaraccia, io non abito a Caffaraccia, ho la mamma che ha origine di qui, abitanti una decina d’inverno, una decina barra quindici.
D’estate invece si ripopola, perché di estate arriva gente che ha sempre origini di Caffaraccia, arriva gente da Milano, arriva gente da Parma. Proprio perché c’è stata una riscoperta del territorio, molti stanno cercando casa, affittando e quindi si sta ripopolando. Soci del circolo, volontari attivi siamo una quindicina.
Abbiamo un consiglio direttivo che è composto da tre donne. Prossima attività? Quest’anno purtroppo abbiamo avuto qualche problemino, e quindi abbiamo dovuto interrompere un attimino l’attività. Adesso sinceramente da qui a dicembre non abbiamo ancora in programma nulla ma sicuramente qualcosa arriverà”
FERRUCCIO LUSARDI AUTORE DEL SAGGIO STORICO PLATIS-VISCONTI – INTERVISTA
“L’idea di scrivere questo saggio, nasce nel 1960 quando sono morte le mie zie nella piazza 11 Febbraio a Borgotaro. Le sorelle Angiolina e Tranquilla Lusardi.
Io mettendo a posto la casa ho trovato in un armadio, in un cassetto, un fascicoletto il castello di Montarsiccio (frazione del Comune di Bedonia) di Severino Musa. Allora da lì è nata la storia, sono andato a ricostruire la storia della famiglia e poi dopo quello che ha fatto scattare la molla è stata quando lo storico Daniele Calcagno nella presentazione di “i Fieschi di Borgo Val di Taro” nel convegno del 1998 ha messo in dubbio il testamento. Da lì è scattata la molla, ho deciso di approfondire, trovare i riscontri per validare i contenuti del testamento.
Da lì ho cominciato a raccogliere la documentazione. In una decina di anni ho raccolto i documenti, il libro poi l’ho scritto in un paio d’anni. Quattro anni fa l’ho scritto, ho cominciato a scrivere. Prima ho raccolto. Il problema importante era raccogliere la documentazione, andare negli archivi di Stato, nelle biblioteche eccetera.
Tra l’altro il libro è stato accolto nella biblioteca nazionale a Firenze, nella biblioteca Braidense di Milano, e io avrò una presentazione l’8 ottobre alla biblioteca Braidense di Milano del libro.
L’origine della famiglia Platoni da cui nasce il primo Visconti. I Platis abbiamo visto arrivano da Angera sul Lago Maggiore, si trasferiscono qui, e attorno alla fine dell’anno 980-1000 si insediano qui con il supporto del monastero di Bobbio che accetta e valida la presenza di “Plato dei Platis” in questi posti e lui poi si consolida nel suo potere e poi col testamento divide le proprietà.
Pur essendo in un periodo in cui c’era la primo genitura, Plato Platoni è andato contro alle consuetudini e ha mantenuto la legge Longobardo dividendo in parti uguali tra i suoi sei figli le proprietà qui nella Valtaro.
E’ stata dura per fortuna internet, intelligenza artificiale che mi hanno segnalato la presenza di alcuni documenti, alcuni libri in certi posti. Allora io con quello che non avrei mai trovato, io ho trovato i riscontri della presenza del primo Luxardo a Cremona tramite internet, se no non l’avrei mai trovato.
Ecco quello mi ha aiutato molto, se imposti bene la ricerca ti dice dove ci può essere un certo documento e poi te lo fai mandare, lo scansioni, lo interpreti eccetera.
ORA PER ALIMENTARE L’AI SCANSIONANO LIBRI E POI LI DISTRUGGONO LEI E’ D’ACCORDO?
E’ un discorso un po’ lungo, però l’importante è che i contenuti vengano passati ai posteri perché nel momento che sono stati acquisiti intelligenza artificiale sono patrimonio di tutti e quindi non potranno mai più scomparire, scomparirà il libro di carta ma i contenuti restano. Anche per il suo libro è d’accordo? Certo, certo che restINO i contenuti.
GROPPI CESARE TG PARMENSE.
