Cena Solidale dell’Associazione Pro Terme a Lesignano Bagni con il popolo curdo Rojava – INTERVISTE
Lesignano Bagni 30 Luglio 2026 – Cena solidale Kurdistan al Parco Terme di Lesignano Bagni – Ad organizzare l’evento l’Associazione APS Pro Terme che gestisce la struttura. Ospiti, la cultura Rojava della Siria Nord-orientale con assaggio dei loro piatti della tradizione: Bulgar con verdure, Borek, Sarmale e Baklava. Una raccolta fondi per la Mezza Luna Curda.
La pro Terme nasce nel 2006 per difendere lo spazio pubblico contro la cementificazione. Per i Rojava un momento per far conoscere la loro lotta a difesa del Confederassimo democratico contro le dittature. Un autogoverno senza stato tra i popoli, con alla base i problemi ambientali e femminili. E’ stato proiettato un DocuFilm con le urla di un popolo che rivendica la propria identità.
CENA CURDA A LESIGNANO BAGNI PER UNA CONFEDERAZIONE DEMOCRATICA – INTERVISTE
FILIPPO ADORNI ASSOCIAZIONE PRO TERME APS
“Siamo nati all’incirca nel 2006 per difendere l’utilizzo pubblico di questo spazio qua, che è il Parco delle Terme, che è un edificio storico e tutti quanti gli edifici annessi, in autorimessa, poi là c’è un altro spazio. È uno spazio molto bello, ai piedi del paese.
E qua il Comune, all’inizio degli anni 2000 voleva avviare un project financing, con una ditta privata, per fare tante costruzioni qua intorno, compresa una piscina. Però avrebbe voluto fare centinaia e centinaia di migliaia e di metri cubi di costruzione in un’area che dal punto di vista naturalistico e paesaggistico in realtà era già bella così. E poi voleva sostanzialmente privatizzarla.
Invece noi abbiamo sempre difeso l’utilizzo pubblico con finalità sociali. E alla fine quel project financing, è decaduto, non aveva neanche sostenibilità dal punto di vista economico, quindi per fortuna è stato abbandonato. Tutto sommato abbiamo vinto.
Il Paese ha detto no. Diciamo che si è formato in quei tempi lì un comitato bello consistente di persone che non erano d’accordo con questo progetto qua e difendevano l’utilizzo pubblico del parco. Il tempo ci ha dato ragione.
All’interno dell’edificio storico, attualmente al primo piano, c’è un centro socio-lavorativo con ragazzi disabili. Funziona molto bene, sono tutti ragazzi del distretto. Si trovano qua e fanno un sacco di attività.
Ci trovano molto bene anche nelle collaborazioni che facciamo con loro. E come associazione cerchiamo di mantenere vivo lo spazio facendo diverse attività. Qua facciamo sempre la festa del primo maggio, la pastasciutta antifascista.
Poi diamo spazio anche alle associazioni come quella che poi presenterò oggi, che hanno delle finalità importanti dal nostro punto di vista da portare avanti.
Diciamo che non abbiamo qui una sede sociale , perché lasciamo lo spazio a chi serve. Infatti ci sono altre attività che vanno al di là di quelle strettamente organizzate da noi.
Si fanno delle attività all’inverno con un’associazione che si chiama The Angels che fanno un piccolo villaggio all’interno. Poi c’è la sede di un coro, c’è stata anche la sede del Consiglio Comunale. Insomma è un spazio moltifunzionale.
Noi, tutto sommato, veniamo qua solo per organizzare delle iniziative.
Noi come gruppo di circa una ventina che collaborano. Poi abbiamo delle partecipazioni e collaborazioni anche estemporanee che fanno in modo che le cose funzionino sempre abbastanza bene.
Oltre a fare attività qua, specificamente nel parco, andiamo anche all’esterno, facciamo anche un cinema itinerante alle varie frazioni del paese. È un’attività che facciamo l’estate e anche grazie alle attrezzature che abbiamo accumulato nel tempo ci consente di fare il cinema, dove il cinema non c’è. Anche nelle frazioni che spesso sono poco toccate dalle attività culturali.
L’iniziativa di stasera è collegata alle lotte che fa il popolo curdo per creare il confederalismo democratico in una zona dove la democrazia non c’è.
In una zona che è tra Turchia, Iran, Iraq e Siria. È un popolo che vuole andare al di là della nazionalità, cerca di mettere insieme i popoli con dei principi, democratici dando molto rilievo alle questioni ambientali e femminili.
In completa controtendenza sono invece le violenze, le dittature, le guerre che purtroppo sono in quella zona divamparo. Sono nemici di tutti, ma amici anche di tantissimi, amici nostri perché difendiamo questi principi qua. Il confederalismo democratico è la vera democrazia.
Partecipazione popolare in tutte le decisioni che riguardano la società e l’economia vissuta da questi popoli qua. Penso che sia molto importante. Sono i Rojava.
Rojava è una regione all’interno della Siria all’interno della quale questo confederalismo, una frazione della Siria ,all’interno della quale questa confederazione sta effettivamente funzionando con i principi che dicevo prima. Sono curdi sono venuti da Parma.
Anche se sono un popolo di montagna e sappiamo che in alcuni paesi del massese, per esempio, sono molto numerosi sono abituati a vivere in montagna e farla vivere. Però la diaspora l’ha portata un po’ in giro per tutto il mondo, e in tutto il mondo comunque portano avanti le ragioni del Confederalismo democratico.
SEKAN XOZATLI portavoce Curdi Rojava – INTERVISTA
“Siamo la comunità Curdi in Italia.
Oggi siamo qua a Lesignano. Certe volte abbiamo fatto diverse feste, iniziative qui anche in questo posto per l’assoluzione dei curdi. Sapete che i curdi, negli ultimi 50 anni della guerra, ci hanno distrutto totalmente, ci hanno diviso.
Quando c’è stata la guerra mondiale ci hanno diviso in quattro parti Turchia, Siria e Iraq. Adesso c’è una parte in Siria che si chiama Rojava.
Rojava negli ultimi 15 anni, sapete che nel 2011 quando ha iniziato la rivolta contro il regime di Assad e dopo allora ha resistito al regime, ma l’anno due anni fa è caduto totalmente. I curdi hanno liberato subito la zona di Rojava.
Adesso noi lottiamo noi stessi contro le parti arcale, contro i dittatoriali, contro il fascismo e contro i jihadisti.
Sapete che allora, come oggi ci sono i jihadisti che hanno preso tutto il paese sotto controllo. Noi la nostra lotta è contro il fascismo contro i jihadisti per la libertà, la pace e la democrazia uguali insieme.
Praticamente noi non chiedevamo un Stato indipendente e curdista.
Cercavamo di vivere altri popoli insieme. Abbiamo costruito un sistema che si chiama confederato democratico a rispetto di tutti i popoli. Chi vive nella territorio dei curdi o di Medio Oriente cerca di vivere insieme.
Ogni popolo rispetta l’altro popolo. Ogni società rispetta l’altra società. Proprio abbiamo creato questo sistema che si chiama confederato democratico e oggi in Rojava ci sono non solo curdi ci sono 6-7 diversi popoli che vivono insieme, hanno costruito insieme, difendono insieme, lottano insieme.
Ora è una situazione delicata.C’è un rischio, perché ci sono i jihadisti che hanno preso Damasco e gli imperialisti come in America hanno lasciato tutti i paesi sotto mano di djihadisti. Noi li conosciamo molto bene, sono taglia gola, sono jihadisti, volevano costruire un sistema molto indietro. Noi non possiamo accettare.
Noi cercavamo, con i popoli siriani, andiamo avanti e costruiamo un sistema democratico”.
GROPPI CESARE TG PARMENSE
