Teodoro Valente, l’eredità di un costruttore dello spazio italiano. Ora l’ASI guarda avanti con Elda Turco Bulgherini di Pierangelo Panozzo – I dettagli nell’articolo

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AGENZIA SPAZIALE

Teodoro Valente, l’eredità di un costruttore dello spazio italiano. Ora l’ASI guarda avanti con Elda Turco Bulgherini

di Pierangelo Panozzo

C’è un silenzio particolare che accompagna la scomparsa improvvisa di chi ha saputo unire il rigore della scienza alla visione strategica dello Stato. È il silenzio che in queste ore avvolge l’Agenzia Spaziale Italiana, orfana del suo presidente, il professor Teodoro Valente, mancato prematuramente a soli 61 anni, mentre l’Italia dello spazio viveva — grazie anche a lui — una fase di crescita sostenuta da investimenti senza precedenti, nuovi programmi ESA e un comparto industriale nazionale sempre più competitivo.

Non era soltanto un tecnocrate, Valente. Era un uomo che aveva scelto di mettere trent’anni di ricerca sui materiali compositi e sulle nanotecnologie al servizio di un disegno più ampio: fare dello spazio una vera filiera industriale nazionale, capace di generare occupazione, innovazione e prestigio internazionale. Ordinario alla Sapienza, già alla guida dell’Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali del CNR, Valente era approdato alla presidenza dell’ASI nel giugno 2023 portando con sé un metodo fatto di competenza autentica e ascolto, qualità sempre più rare nei ruoli apicali della cosa pubblica.

In poco più di due anni ha lasciato un segno che difficilmente si potrà cancellare. Sotto la sua guida l’Agenzia ha rafforzato la propria centralità nella gestione dei fondi PNRR dedicati allo spazio, ha accompagnato l’avvio della costellazione Iride, il nuovo sistema nazionale di osservazione della Terra destinato a garantire all’Italia un’autonomia strategica di primaria importanza, e ha consolidato il ruolo del Paese nei consessi internazionali, culminato anche nella presidenza italiana del COPUOS, il Comitato delle Nazioni Unite per gli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo capace di parlare la lingua della scienza e, insieme, quella dell’industria e della politica: una sintesi rara, che gli ha permesso di guidare l’ASI in una fase decisiva per il comparto aerospaziale nazionale, in un momento storico in cui lo spazio è tornato ad essere terreno di competizione geopolitica, sicurezza e sviluppo economico.

Alla compagna e ai tre figli, alla comunità scientifica e a tutti i collaboratori dell’Agenzia Spaziale Italiana va oggi il cordoglio sincero e commosso di chi, come chi scrive, ha seguito con attenzione il lavoro svolto in questi anni e ne ha colto il valore autentico, ben oltre la cronaca istituzionale.

Ma la storia delle istituzioni, quando sono ben costruite, non si ferma davanti al dolore: continua, con responsabilità e senso dello Stato. È proprio questo che sta accadendo in queste ore all’ASI, dove — come previsto dalle norme statutarie e d’intesa con l’Autorità governativa delegata — ha assunto le funzioni la vicepresidente, la professoressa avvocato Elda Turco Bulgherini.

Non si tratta di un passaggio di mera continuità amministrativa. Elda Turco Bulgherini è figura di consolidata autorevolezza, con un percorso accademico e istituzionale che da anni la vede impegnata ai vertici dell’Agenzia, e con una conoscenza approfondita dei dossier più delicati che oggi impegnano lo spazio italiano: dai programmi PNRR ancora in corso di attuazione, alla piena messa a regime della costellazione Iride, fino al posizionamento internazionale dell’Italia nei grandi tavoli multilaterali dello spazio.

È una fase che non ammette pause. Il comparto aerospaziale italiano vive un’espansione senza precedenti, sospinta da investimenti pubblici e privati e da una competizione globale sempre più serrata: la continuità di governance non è un dettaglio formale, ma una condizione necessaria per non disperdere il lavoro costruito in questi anni.

Il ricordo di Teodoro Valente resti un patrimonio da custodire. La continuità affidata a Elda Turco Bulgherini rappresenti oggi la prova più concreta che l’Italia dello spazio sa reagire anche nei momenti più difficili.

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