FUSIONI TRA COMUNI: convegno dell’Associazione “Laboratorio Appennino Parmense” – INTERVISTE
Varano Melegari, Fondazione Caterina Dallara, 4 Giugno 2026 – FUSIONI LABORATORIO APPENNINO – INTERVISTE
Dopo le tre fusioni tra Comuni della bassa Parmense, anche la Montagna fa sul serio. Due gli Iter avviati tra bassa e media valle. Parte Fornovo con Terenzo, seguito da Langhirano e Corniglio. Quattro Comuni guidati da liste civiche non riconducibili al centro-sinistra. Una levata di scudi della minoranza a Ovest e un gran polverone dei Comuni limitrofi a Est. Di questo si è parlato alla sede della Fondazione Caterina Dallara Varano Melegari.
L’Associazione Laboratorio Appennino Parmense ha riunito i Sindaci della Val Ceno e non solo, forze politiche locali, provinciali e Regionali e coordinatori Nazionali, per un focus sul riordino istituzionale, dalle Regioni alle provincie per arrivare al tema centrale: le fusioni tra Comuni. Lontano da campanilismi e logiche di partito i Comuni della Val Ceno si stanno muovendo positivamente in questo senso. Occorre fare in fretta per non perdere i contributi? Le priorità nei Bandi, e le agevolazioni nelle assunzioni pubbliche?
ALESSANDRO BIANCHINI – STAFF TECNICO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE FUSIONE DEI COMUNI
“Fusione di Fornovo, Terenzo?. Quando si parla di fusioni è sempre una buona occasione, quindi posso pensarne solo che bene.
L’importante, come sempre ripetiamo come Associazione, è che la fusione debba servire a uno sviluppo armonico dei territori coinvolti. Cioè uno non deve prevaricare sull’altro e viceversa, ma ci deve essere veramente uno sviluppo armonico di lunga durata, di lunga visione e appunto, con un’onestà intellettuale e una visione a lungo periodo, a lungo termine, dei due territori. Altrimenti anche utilizzando i grandi fondi a disposizione, sia quelli statali che quelli regionali della Regione Emilia-Romagna, si corre il rischio di perdere un’ulteriore occasione”.
Un consiglio a questi quattro comuni (FORNOVO-TERENZO e LANGHIRANO CORNIGLIO) e possibili due nuovi comuni? Il consiglio è quello di coinvolgere la cittadinanza e iniziare già a pensare a uno sviluppo armonico di tutto il territorio. Altrimenti si corre il rischio, come le statistiche dicono, che poi si arriva al referendum e al referendum non si vince. Quindi questo è importante, che il cittadino arrivi consapevole di quello che è l’opportunità della fusione. Questo è il consiglio che mi sento di dare.
NICOLA CESARI SINDACO DEL COMUNE DI SORBOLO-MEZZANI –
“Mi voglio complimentare con chi ha organizzato questa magnifica serata perché bisogna parlare di futuro e per parlare di futuro bisogna parlare necessariamente di fusioni. Il caso di Sorbolo-Mezzani è un esempio in cui se si hanno dei desideri si possono portare a casa anche dei risultati nell’interesse delle proprie comunità.
Io spingo veramente con forza e mi metto anche a disposizione di tutti i sindaci della Valtaro, della Valceno e comunque più in generale della provincia di Parma per portare il nostro modello perché so che anche qui si stanno muovendo diversi comuni e nell’incontro di questa sera è uscita un’importante condivisione tra i sindaci presenti. Ovvero portiamo avanti un percorso magari anche condiviso ma anche chi ha già iniziato fa bene a portarlo avanti. Penso al caso di Penso ad esempio al caso tra Fornovo e Terenzo che possa diventare una grande opportunità per questo distretto, per questa vallata anche perché chi prima arriva, voglio dirlo, meglio alloggia perché chi lo sa, secondo me i soldi e i contributi per i comuni fusi verranno a mancare perché lo Stato deciderà di imporle.
Quindi è opportuno fare queste riflessioni. Sono state fatte e affrontate da tutti gli interventi di questa sera, quindi a cominciare da Matteo Daffadà, dalla rappresentante dei comuni fusi, ma anche dai sindaci presenti in sala, come Valentina Pontremoli.
Io credo che sia davvero una grande opportunità per tutti voi portare avanti questa idea di confondere diversi comuni in Valtaro e in Valceno.
Langhirano e Corniglio è una fusione molto simile dal mio punto di vista a quella di Sorbolo-Mezzani pur essendo territori diversi, con fragilità diverse. Ma ricordiamolo a Mezzani abbiamo il fiume Po e a Corniglio ci sono anche lì delle criticità idrogeologiche se vogliamo di alta valle però sicuramente come nel caso specifico di Sorbolo-Mezzani a guadagnarci è stato il comune più piccolo, perché grazie alle risorse che arrivano e alla lungimiranza di alcuni amministratori del passato si sono create le condizioni per spostare più risorse di quelle che arrivano proprio sul territorio magari più fragile.
Nel caso specifico Mezzani prende più della metà dei contributi che ricordiamolo per quanto ci riguarda sono 25 milioni di euro in ben 17 anni quindi pensate quante cose si possono fare, e si stanno facendo a Mezzani e si potranno fare proprio a Corniglio e allo stesso modo a Langhirano, perché se c’è la volontà politica di portare avanti un progetto condiviso nell’interesse di entrambe le comunità io credo che guadagnarsi saranno tutti e in primis la comunità più piccola perché questo significa aiutare solidarmente anche chi ne ha più bisogno come nel caso di Corniglio stesso e come nei comuni più piccoli l’esempio di Fornovo e Terenzo”.
GROPPI CESARE TG PARMENSE
