FORNOVO incontro con professor Nanni sulle Vene Varicose – “vigilare i carboidrati” ma importante è una dieta varia

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Fornovo Taro, 25 Marzo 2026 –  Serata informativa in Sala Civica a Fornovo Taro, sul tema “vene varicose croniche”. Una malattia sottovalutata, che colpisce 19 milioni di persone in Italia. Soprattutto le donne, con una incidenza maggiore dai 40 anni in su. I fattori di rischio, oltre alla familiarità, sono l’obesità, la sedentarietà, lunghi periodi in piedi e le gravidanze. Come curarla  Le cure innovative Un problema di salute pubblica ad andamento cronico. Stile di vita e alimentazione sana sono alla base del benessere.

EMANUELE NANNI VENE VARICOSE – intervista “In flebologia, la terapia più innovativa che troviamo adesso a disposizione per i nostri malati si chiama “ecoterapia”, la tecnica HIFU, che sta per ultrasuoni focalizzati ad alta intensità.  E’ un flusso di eco che da fuori l’organismo riesce a chiudere le vene e quindi evitando chirurgia e interventi invasivi.

Il motivo di questa serata era per portare informazione verso un argomento che di fatto è molto frequente. E’ una patologia molto frequente, trasversale, interessa più specializzazioni e per la quale la popolazione ha un interesse particolare perché di fatto oltre il 60% della popolazione dopo i 40 anni soffre di una patologia, di un certo grado, di malattia venosa cronica.

Molte le domande. Chi è venuto qua stasera, quindi….. come si può trattare un certo tipo di vena, di patologia evitando interventi invasivi piuttosto che come poter evitare di incorrere in peggioramenti e in generale come si può trattare una patologia che di fatto è cronica quindi non si uscirà mai da questo circolo vizioso, bisogna cercare di contenere i danni e migliorare dove è possibile.

Si è parlato di ozono-terapia.  L’utilizzo di gas in medicina è piuttosto recente e anche in flebologia l’ozono trova un suo perché, una sua posizione perché riesce a magnificare quelle che sono terapie come la scleroterapia che utilizzata in sinergia ottiene dei risultati decisamente migliori.

La mia casa lavorativamente parlando è qua a Parma, presso il centro Ippocrate con il mio maestro professor Casoni e poi visito anche in Sicilia, Marsala e Milano.

La statistica non è stratificata nel senso di differenziata tra il sud e il nord, è verosimilmente legato all’obesità e sud Italia in questo senso anche in termini di dieta e di stile di vita è forse un po’ indietro rispetto al nord dove ci si impegna un po’ di più in questo senso, dove si ha un po’ più cura del benessere personale.

Prevenzione è evitare l’infiammazione, muoversi e cercare di vivere una vita banalmente il più sana possibile. L’alimentazione è fondamentale, fondamentale come tutto perché l’alimentazione è un nutriente, è qualcosa che inseriamo ogni giorno attraverso la nostra dieta e quindi è fondamentale. Evitare i carboidrati.

Evitare o ridurre i carboidrati, sono infiammatori, ritenzione idrica e vanno ad inficiare, in questo caso parlando di malattia venosa cronica, la patologia venosa e fondamentalmente posso dire che mi fermerei a questo nel senso che è il grande male, per adesso sono i carboidrati. Una sana alimentazione può essere tutto quello che è anti-infiammatorio, quindi quello che può essere dai frutti di bosco ai cibi contenenti molti antiossidanti. Però non mi piace  di fatto  parlare troppo di cibi specifici. Quello che conta  è la dieta varia che vince in questo senso e riducendo come dicevo prima i carboidrati”.

GROPPI CESARE TG PARMENSE

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