Studenti Medie e Alpini di Fornovo Taro lungo i sentieri della Grande Guerra e Vajont – interviste

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ALPINI MEDIE foto gruppo-1

 

Belluno, Longarone-Vajont, Passo del Falzarego, 18-19 Maggio 2026

Continua con successo progetto culturale tra il gruppo Alpini e le scuole medie di Fornovo Taro. Dopo gli incontri in aula e in baita per approfondire la storia del Corpo degli Alpini. Due giorni tra Longarone, Belluno e il passo del Falzarego per vedere da vicino i luoghi della tragedia del Vajont, e quelli dove si è combattuto nella Grande Guerra. Un momento positivo per studenti e insegnanti.

– Francesca Leoni TG Parmense

NICOLA BONDI capogruppo alpini di Fornovo Taro – INTERVISTA

“in questi due giorni abbiamo fatto prima di tutto tanta strada Abbiamo portato i ragazzi prima di tutto a Belluno, in una sosta intermedia dove l’ex presidente Lino De Pra l’ha accolto e ci ha fatto fare un giro per Belluno facendoci vedere cosa ha da offrire a livello turistico Belluno.

Non abbiamo quasi toccato il tema alpini con lui dopodiché ci siamo trasferiti a Longarone dove ci ha accolto il capogruppo di Longarone e un superstito del disastro del Vajont.

Siamo andati proprio per far vedere ai ragazzi che cosa è successo nel Vajont e farglielo spiegare da uno che si è salvato.

E’ stato molto toccante e molto interessante anche per i ragazzi che nel momento del racconto hanno ascoltato, hanno chiesto, hanno fatto tantissime domande è stato un momento molto bello siamo saliti poi proprio sulla diga, siamo andati a vedere Erto in un toccato di fuga, sempre condizionati da un meteo un po’ inclemente, dopodiché siamo ritornati a Longarone abbiamo passato una serata in baita a ospiti del gruppo locale, in maniera che i ragazzi hanno anche visto che cosa vuol dire legame fra noi alpini .

Un legame che non ha territorialità, che non ha età perché ci sono alpini di tutte le età oggi. Invece alla sveglia ci ha visto diviso in due gruppi una parte in canonica e una parte invece in palestra ospitati comunque anche lì. Una mini “naia” ecco diciamo così. I ragazzi si sono dovuti montare le loro brande prepararsi il posto dove dormire stamattina si sono dovuti smontare le brande e mettere tutto a posto abbiamo tutto pulito per terra abbiamo lasciato in ordine come è giusto che sia perché quando ci viene data ospitalità il minimo che noi possiamo fare è lasciare almeno come abbiamo trovato l’ambiente. Dopodiché colazione in baita con gli alpini un breve saluto e siamo partiti alla volta del Falzarego e Valparola per vedere i camminamenti della prima guerra mondiale che abbiamo visto solo da lontano perché comunque su c’è neve ancora e il meteo non era dei migliori dopodiché siamo scesi verso Brunico con sosta breve giusto per il pranzo poi siamo ripartiti e adesso siamo in ritorno e ritorniamo a casa.

I RAGAZZI  “sono giustamente ragazzi. Sono ragazzi di 12 anni loro devono fare i ragazzi per l’amor di dio però nel momento in cui devono ascoltare in cui si vanno a toccare veramente i punti più sensibili ascoltano. I ragazzi ci sono non bisogna avere la pretesa che rispondano subito ma quello che noi abbiamo lasciato magari verrà fuori fra 10 anni o fra 20 anni quindi vuol dire che l’eredità è passata ed è quello che è l’intento di noi alpini ed è tutto il lavoro che è stato messo in atto con l’istituto comprensivo Malerba molto probabilmente pensano che siamo dei folli no, perché comunque è giusto. Un progetto  partito ormai da quasi 3 anni fa e la professoressa che si è interessata la professoressa Chiappini che oggi purtroppo non era presente per motivi personali. Il progetto è partito  perché è giusto che questi ragazzi conoscano le loro radici io sono cresciuto, io parlo a titolo mio personale ma posso parlare a nome di tutti i membri del mio gruppo noi siamo cresciuti in case dove almeno in ogni casa c’era un alpino adesso è una cosa che non esiste più quindi certi valori non stanno passando allora ci siamo messi in gioco in questo modo per far passare un determinato tipo di valore

NUNZIA LORUSSO professoressa Istituto Malerba di Fornovo Taro .  “è importante perché la storia ci insegna e ci avvia verso il futuro non dobbiamo mai dimenticare quello che è il nostro passato per guardare il futuro e quindi questo progetto congiunge storia ed educazione civica contemporaneamente. Per i ragazzi è importante e imparano sul campo quello che è stato e quello che sarà. Per una buona parte dei ragazzi è stato molto interessante. Sono anche  ragazzi ai quali è stata offerta una possibilità di viaggio perché tanti sono in condizioni di svantaggio e quindi non si muovono dalla zona dove sono dislocati dove risiedono per cui in ogni caso è stata un’opportunità di uscita e speriamo che abbiano colto il più possibile”

GROPPI CESARE TG PARMENSE.

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