DIPENDE DA ME – il gioco d’azzardo negli adolescenti – INTERVISTA

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DIPENDE DA ME

Fornovo Taro 27 MAGGIO 2026 – Il pianeta della prevenzione e di sostegno a chi entra nella spirale delle dipendenze atterra nuovamente a Fornovo. In biblioteca Luigi Merusi si è parlato di dipendenze di gioco d’azzardo, con particolare riguardo all’età più esposta. L’adolescenza.  Bassa attenzione nei loro confronti. Un circuito “vizioso” delle scommesse sportive Il gioco in casa nostra Sono intervenuti, 

  • l’Amministrazione Comunale di Fornovo,
  • i responsabili del “servDP” ASL del distretto Taro Ceno,
  • del Centro Famiglie ASP
  • e dell’Istituto Scolastico Malerba.

GIOCO d’AZZARDO Cristina Adravanti

Stasera abbiamo parlato, in questa occasione, di una delle tante possibili, purtroppo, dipendenze problematiche che possono interessare i nostri ragazzi, che è quella del gioco d’azzardo. Quindi non è un fenomeno nuovo nel corso della storia dell’umanità, ma sicuramente nuovo perché adesso riguarda anche tanti ragazzi, soprattutto con l’implementazione delle scommesse sportive che stanno ingaggiando molto i giovani adolescenti, tant’è che i dati ci dicono che almeno il 62% dei giovani si avvicina a questa modalità di gioco che, appunto, può diventare estremamente rischiosa. Quello che intendo dire è che, sia che parliamo di approccio con l’alcol, con il fumo, con il gioco d’azzardo, parliamo di attività che sono presenti nella nostra realtà perché sono legali, ma sono tutte vietate ai minorenni e, purtroppo, i dati ci dicono che però c’è un grande utilizzo da parte degli adolescenti, sia di sostanze legali, sia, come dicevo, dell’approccio col gioco.

Quindi questo ci fa pensare che c’è una società adulta, soprattutto quella, come dire, mossa da interessi di tipo economico, che ovviamente non ha attenzione e cuore per tutelare i giovani. Quindi questo implica sicuramente aiutare i ragazzi da un punto di vista educativo e questo compito, sia delle famiglie che della scuola, ma anche della comunità tutta, a accompagnare i nostri ragazzi ad avere sempre più consapevolezza rispetto a questa sollecitazione al consumo che, purtroppo, caratterizza la nostra società e di cui loro inconsapevolmente possono essere facili vittime. Questo legame tra la realtà delle scommesse sportive e il mondo dello sport, in particolar modo del calcio, è sempre più stretto, tant’è che la stragrande maggioranza delle squadre sportive ha l’attivo dei contratti con sponsorship legati al gioco e quindi è chiaro che questo è un intreccio estremamente pericoloso perché consente alle squadre di ricevere dei finanziamenti importanti per i loro ingaggi, ma al contempo diventano veicoli a loro volta di pubblicità e sponsorizzazione per i giochi d’azzardo.

A Parma abbiamo assistito, almeno in base agli ultimi dati di cui disponiamo, che il gioco d’azzardo online ha leggermente superato il gioco d’azzardo fisico e quindi anche questo ci riconduce un po’ al maggiore rischio a cui sono esposti i giovani giovanissimi che prediligono appunto il gioco online piuttosto che quello fisico. Siamo i secondi in Emilia Romagna, ci sono realtà purtroppo dove il problema è ancora più grave, ma certamente insomma è un andamento che è a livello nazionale. L’introito complessivo dell’industria del gioco d’azzardo rispetto agli ultimi dati disponibili del 2024 ci dicono che gli italiani hanno giocato più di 157 miliardi di euro in giochi”.

GROPPI CESARE TG PARMENSE

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