Uganda e Italia: la diplomazia agricola sbarca in Sicilia
Jenny Elisabeth Bohlin incontra Bioverde a Rosolini: avocado, tecnologia e cooperazione per costruire un ponte tra Africa e Mediterraneo
Roma, 24 aprile 2026
di Pierangelo Panozzo
In rappresentanza dell’Ambasciatrice Paula Elisabeth Napayok, impegnata in impegni istituzionali di rilievo, la Console Onoraria designata Jenny Elisabeth Bohlin ha effettuato una visita ufficiale presso l’azienda Bioverde di Rosolini, in provincia di Siracusa. L’incontro, svoltosi nell’ambito delle attività di cooperazione agricola promosse dall’Ambasciata dell’Uganda a Roma, ha visto la partecipazione della dottoressa Marinella Schiffito, responsabile dell’azienda e punto di riferimento per lo sviluppo delle colture tropicali nel contesto mediterraneo.
Il colloquio si è concentrato sulle prospettive di collaborazione tecnica per la coltivazione e la produzione di avocado, una coltura di crescente interesse strategico tanto per l’Uganda quanto per le regioni del Sud Italia, dove le condizioni pedoclimatiche offrono opportunità ancora largamente inesplorate. Bioverde rappresenta una delle realtà più dinamiche nel settore della frutticoltura innovativa in Sicilia, con un patrimonio di competenze agronomiche che potrebbe integrarsi efficacemente con le esigenze di sviluppo rurale e di valorizzazione delle filiere agroalimentari ugandesi.
Jenny Bohlin ha espresso il pieno sostegno dell’Ambasciata a questo tipo di iniziative, sottolineando come la cooperazione agricola rappresenti uno degli assi portanti della strategia diplomatica ugandese in Italia. “L’avocado è una coltura che connette geografie e mercati”, ha dichiarato la Console designata, evidenziando il potenziale di una partnership che possa trasferire know-how tecnico italiano verso le zone produttive dell’Uganda, generando al contempo opportunità di export verso i mercati europei.
L’Ambasciata dell’Uganda a Roma esercita la propria competenza su undici Paesi e tre istituzioni internazionali, una rete diplomatica che conferisce alla sede romana un ruolo di centralità nel dialogo Africa-Europa. In questo contesto, l’impegno profuso dall’Ambasciata nel costruire sinergie e partnership con il tessuto produttivo italiano assume una valenza che va ben oltre il tradizionale ambito dei rapporti bilaterali, proiettandosi verso una visione di cooperazione strutturata e duratura.
La scelta di Rosolini come sede dell’incontro non è casuale. Il territorio ibleo, con le sue produzioni ortofrutticole di eccellenza e la vocazione all’innovazione agricola, costituisce un laboratorio ideale per testare modelli di collaborazione intersettoriale che possano essere replicati in altri contesti geografici. La dottoressa Schiffito ha illustrato i cicli produttivi dell’avocado, le tecniche di innesto, le varietà più adatte alle condizioni climatiche della fascia mediterranea, nonché le certificazioni necessarie per accedere ai mercati dell’Unione Europea.
La visita si inscrive nel quadro più ampio degli sforzi compiuti dall’Ambasciata ugandese per rafforzare i legami tra l’economia del paese africano e il sistema produttivo italiano, con particolare attenzione alle filiere agroalimentari, al trasferimento tecnologico e alla formazione di competenze locali. In questa direzione, la figura del Console Onorario assume una funzione di interfaccia preziosa, capace di tradurre le esigenze delle comunità di riferimento in opportunità concrete di dialogo istituzionale ed economico.
Il Piano Mattei, che orienta la politica italiana di cooperazione con il continente africano, offre una cornice favorevole a iniziative di questo tipo, valorizzando le potenzialità delle filiere locali e il ruolo delle piccole e medie imprese nel processo di sviluppo. La collaborazione tra Bioverde e l’Ambasciata dell’Uganda potrebbe costituire un modello esemplare di quella diplomazia agricola che, con discrezione e concretezza, contribuisce a costruire ponti tra sistemi economici complementari.
La prossima tappa prevede una serie di approfondimenti tecnici e la definizione di un protocollo d’intesa che formalizzi la volontà di cooperazione tra le parti, aprendo la strada a possibili scambi di expertise, missioni imprenditoriali e progetti pilota sul territorio ugandese. L’Ambasciata intende coinvolgere ulteriori soggetti italiani attivi nel settore agroalimentare, con l’obiettivo di costruire una rete di relazioni stabili e produttive che possa beneficiare dell’esperienza maturata da Bioverde in anni di attività nel Mediterraneo.
