FORNOVO continua l’iter di fusione tra i comuni di Fornovo e Terenzo ANALISI TECNICHE E CONFRONTO PUBBLICO
Fornovo e Terenzo, prosegue il percorso condiviso verso il futuro del territorio
Con l’approvazione delle convenzioni da parte dei rispettivi Consigli comunali, Fornovo di Taro e Terenzo hanno avviato un percorso di approfondimento e partecipazione sul possibile progetto di fusione tra i due enti.
Si è aperta così una fase fondata su analisi tecniche, confronto pubblico e visione di lungo periodo. Fornovo e Terenzo sono territori tra loro complementari, legati da relazioni, servizi, collegamenti e interessi comuni. Proprio per questo il percorso avviato si inserisce in una prospettiva naturale di collaborazione, con l’obiettivo di rafforzare servizi importanti per la comunità e costruire una struttura amministrativa più solida.
La prima convenzione riguarda l’affidamento dello studio di fattibilità, chiamato ad analizzare sostenibilità organizzativa, costi, servizi, possibili economie di scala e impatto complessivo dell’operazione. Solo al termine di questo lavoro sarà possibile disporre di dati oggettivi su cui basare ogni scelta successiva.
Parallelamente, è stato attivato anche il percorso partecipativo dedicato al coinvolgimento delle comunità locali. Un passaggio centrale, pensato per aprire spazi di ascolto e confronto con cittadini, associazioni, imprese e realtà del territorio attraverso incontri pubblici e momenti di approfondimento.
“Vogliamo che questo percorso sia chiaro, aperto e condiviso. Per questo continueremo a informare la cittadinanza passo dopo passo, illustrando contenuti, opportunità e sviluppi, senza anticipare conclusioni prima dei risultati dello studio di fattibilità”, dichiarano i Sindaci di Fornovo e Terenzo, Emanuela Grenti e Danilo Bevilacqua.
Tra gli aspetti di maggiore interesse vi sono i benefici economici previsti per i Comuni che scelgono la fusione, risorse dedicate che possono accompagnare il nuovo ente per 17 anni, sostenendo servizi, opere pubbliche e progetti di sviluppo. A questo si aggiunge una maggiore capacità di partecipare ai bandi pubblici: un Comune più strutturato, con dimensioni maggiori e una progettazione unitaria, può presentare proposte più forti e competitive per ottenere finanziamenti destinati a opere, servizi e investimenti.
Accanto al tema delle risorse, emerge quello della programmazione di lungo periodo. La fusione può rappresentare uno strumento per rafforzare la capacità amministrativa, pianificare lo sviluppo in modo più efficace, contrastare lo spopolamento e creare condizioni più favorevoli per nuove attività produttive e opportunità occupazionali.
“Non parliamo di una scelta limitata all’oggi, ma di una prospettiva che guarda ai prossimi decenni. Significa dotare il territorio di strumenti più forti per crescere, investire e garantire servizi solidi nel tempo”, aggiungono i Sindaci.
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con una costante attività di informazione pubblica, in attesa delle risultanze tecniche dello studio di fattibilità. Al termine di questa fase, eventuali decisioni future passeranno comunque dal coinvolgimento democratico delle comunità interessate.
