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Brescia – Festival del Service, Chiari: quando il Rotary diventa diplomazia di Pierangelo Panozzo

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Festival del Service, Chiari: quando il Rotary diventa diplomazia di Pierangelo Panozzo

Chiari (Brescia), 28 marzo 2026. Ci sono eventi che, a guardarli dall’esterno, sembrano cerimonie. Dall’interno, sono qualcosa di più: sono il momento in cui una rete di relazioni costruita nel tempo si rende visibile, tangibile, misurabile nei suoi effetti. Il Festival del Service organizzato a Villa Mazzotti Biancinelli dai Distretti Rotary 2042 e 2050 appartiene a questa seconda categoria.

La presenza di Massimo Ballotta, Board Director del Rotary International per il mandato 2026–2028, conferisce all’evento una dimensione che travalica il perimetro lombardo. Ballotta è co-convocatore del Rotary European Action Summit di Rotterdam, previsto per settembre 2026, che riunirà rotariani da tutta Europa attorno ai temi della literacy, della salute mentale e dell’ambiente. La sua partecipazione a Chiari non è una visita di cortesia: è il segnale che questa parte della Lombardia è pienamente integrata nella geometria del Rotary globale.

Accanto a lui, la Governatrice Distrettuale Annalisa Balestrieri e la Presidente del Rotary Club Montichiari Chiara Grazioli incarnano quella leadership femminile che il Rotary International ha fatto propria non per quota ma per merito, costruendo una catena di comando che va da Evanston fino alle sale di provincia con una coerenza che molte istituzioni pubbliche farebbero bene a studiare.

Ma è la presenza di Ricardo T.N. Lin, Console Generale di Taipei a Milano, a dare al Festival una valenza geopolitica inattesa. Taiwan è oggi al centro di una delle partite più delicate dell’ordine internazionale. La rappresentanza consolare taiwanese opera in Italia con discrezione e continuità, costruendo ponti economici e culturali in assenza di relazioni diplomatiche formali. La sua partecipazione a un evento rotariano in provincia di Brescia non è casuale: è la conferma che il Rotary International, con i suoi oltre 1,4 milioni di soci in più di 200 paesi, rappresenta uno dei pochi spazi di incontro davvero neutrali in un mondo sempre più frammentato.

Il quadro istituzionale si completa con la presenza del Sindaco di Montichiari e di funzionari della Regione Lombardia: un intreccio tra service civico, diplomazia informale e rappresentanza territoriale che restituisce al volontariato organizzato la sua natura originaria. Non beneficenza. Non pubbliche relazioni. Costruzione paziente di fiducia, che è la materia prima di ogni forma di cooperazione duratura.

Il tema Unite for Good — scelto dal Presidente Internazionale Francesco Arezzo come filo conduttore dell’anno rotariano 2025–2026, con l’invito a superare divisioni politiche, geografiche e ideologiche per costruire ponti di collaborazione — trova a Chiari, oggi, una delle sue interpretazioni più concrete. Perché unire per fare del bene non è uno slogan: è un metodo. E questo Festival ne è la dimostrazione.

Pierangelo Panozzo

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