A Ghiare di Berceto,23-1-2026
Disposti a “circle time” si è parlato di Finanza e denaro, con una cooperativa di Finanza Mutualistica presente sul territorio da 37 anni. Un progetto per ridisegnare il concetto di denaro. Un’alternativa all’accumulo di denaro. Una capitalizzazione che può anche essere la conseguenza dei vari conflitti. Francesca Leoni TG Parmense
FRANCESCO FANTUZZI MAG6 – INTERVISTA
“Sono Francesco Fantuzzi, cooperativa MAG6 di Reggio Emilia, finanza alternativa, etica e mutualistica. Stasera faremo una presentazione della nostra cooperativa che è attiva ormai da 37 anni appunto nel settore della finanza ma partiremo da cercare di risignificare il concetto del denaro. Oggi le persone tendono a riporre nel denaro ogni valore, sicurezza, tranquillità, credono che il denaro sia la misura anche simbolica della relazione tra le persone.
Noi vorremmo riuscire a abbattere questo totem anche simbolico del denaro perché crediamo che dietro al denaro non ci sia quello che tante persone gli attribuiscono. Quindi parlare di denaro cercando di dargli finalmente il giusto valore, il giusto significato. Non ho letto quell’articolo ma credo di sì e provo a spiegare il mio punto di vista, nel senso che non c’è dubbio che riuscire a risignificare il denaro significhi anche dargli il valore che merita.
Quindi dal mio punto di vista non c’è alcun dubbio che parlare di denaro significhi anche parlare di pace, nel senso che il denaro è il motore anche delle guerre, il denaro è il motore appunto delle relazioni peggiori tra le persone perché tende proprio attraverso il meccanismo del profitto e dell’accumulo a rendere l’accumulo di beni più importante appunto dei rapporti tra le persone. Io credo che sia il fondamento della mancanza di pace il principio che fa sì che le persone cerchino di accumulare denaro. Quindi credo che la risposta sia stata corretta.
Quando, cos’era? Beh sì, parleremo appunto della MAG che è una cooperativa, parleremo della MAG che è una cooperativa, MAG 6 non ha clienti, ha dei soci. L’idea è quella che le persone possano partecipare in modo paritario col principio di una testa un voto, quindi non abbiamo rapporti che dipendono dalla quantità di denaro messa all’interno della cooperativa ma dipendono dal fatto che le persone appunto debbano essere più protagoniste. Quindi ricondurre il denaro a mero strumento è un’impresa difficile, certo, ma vale la pena provare e più relazioni”.
GROPPI CESARE
