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Addio al colonnello Marco Sorrentino, investigatore contro le mafie L’ufficiale della Guardia di Finanza è morto in un incidente stradale a Sasso Marconi. Aveva 50 anni. Il suo lavoro aveva contribuito al contrasto delle organizzazioni criminali e dei loro interessi economici. di Pierangelo Panozzo

Addio al colonnello Marco Sorrentino, investigatore contro le mafie

L’ufficiale della Guardia di Finanza è morto in un incidente stradale a Sasso Marconi. Aveva 50 anni. Il suo lavoro aveva contribuito al contrasto delle organizzazioni criminali e dei loro interessi economici.

di Pierangelo Panozzo

Il contrasto alla criminalità organizzata perde un investigatore con una lunga esperienza nelle indagini economiche e patrimoniali. Il colonnello della Guardia di Finanza Marco Sorrentino, 50 anni, è morto martedì 20 ottobre 2026 in un incidente stradale a Sasso Marconi, in provincia di Bologna. Era in servizio allo Scico, il Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata. (ilrestodelcarlino.it, teleromagna.it)

Lo scontro frontale tra l’auto sulla quale viaggiava e un’altra vettura è avvenuto intorno alle 11.30 sul raccordo R43. Con lui si trovavano altri due militari del Corpo, un ufficiale e un sottufficiale, rimasti feriti in modo non grave secondo le prime informazioni. Sul posto è intervenuta la Polizia stradale, impegnata negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente. Le cause e le eventuali responsabilità restano da chiarire. (ansa.it)

La Guardia di Finanza ha affidato ai propri canali social il cordoglio del comandante generale e di tutte le donne e gli uomini del Corpo. Nel messaggio, Sorrentino viene ricordato con gratitudine per aver servito il Paese «con onore e senso delle Istituzioni». Ai familiari è stato rivolto un commosso abbraccio; ai colleghi feriti, l’augurio di una pronta guarigione. (ansa.it)

Originario del Casertano, Sorrentino aveva maturato esperienze investigative a Palermo, Reggio Calabria e Roma. Nella Capitale aveva guidato il Gico, prima del passaggio allo Scico. Il suo percorso professionale lo aveva portato a occuparsi delle organizzazioni criminali e delle reti economiche attraverso le quali consolidano il proprio potere. (canaledieci.it)

Tra le attività alle quali aveva contribuito figura l’operazione Apogeo contro gli interessi patrimoniali del clan Spada. In quell’occasione aveva illustrato pubblicamente alcuni risultati delle confische, riguardanti anche attività commerciali a Ostia e a Roma: un esempio concreto di come l’indagine finanziaria possa colpire le risorse delle organizzazioni criminali. (agimeg.it)

Nel ricordo di Libera Lazio emerge anche la disponibilità al confronto con la società civile. Un rapporto che aveva trovato spazio nelle iniziative pubbliche dedicate alle infiltrazioni mafiose nell’economia romana, alle quali Sorrentino aveva partecipato come comandante del Gico. (canaledieci.it, rm.camcom.it)

È una parte del lavoro antimafia che merita di essere raccontata. Seguire il denaro significa ricostruire passaggi societari, distinguere le attività lecite da quelle utilizzate per nascondere capitali criminali, individuare patrimoni e prestanome. Richiede competenza, pazienza e collaborazione tra investigatori e magistratura. Serve a colpire i profitti illeciti e a proteggere le imprese che rispettano le regole.

Nel ricordare Marco Sorrentino, il cordoglio si accompagna al riconoscimento del valore di questo servizio. Alla sua famiglia, ai colleghi feriti e a tutta la Guardia di Finanza va un pensiero di vicinanza e rispetto.

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