FORNOVO Dipende Da Me – le dipendenze incontro Centro Famiglie USL e SerDP con i genitori intervista a Cristina Adravanti CEIS

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Fornovo Taro 15-1-2026 DIPENDE DA ME – conoscere le dipendenze –

DIPENDE DA ME!!!

Il Centro per le famiglie Distretto Taro e Ceno in Collaborazione con il Comune di Fornovo ha incontrato al Teatro Parrocchiale i genitori degli adolescenti per conoscere e prevenire le dipendenze.

Presente l’Equipe professionale “SerDP” del Distretto USL, e la Fondazione CEIS.

I dati delle dipendenze locali rispecchiano quelle nazionali

Preoccupante l’escalation femminile.

Intervista a Cristina Adravanti, pedagogista di Fondazione CEIS e collaboratrice. Fondazione

“CEIS è un’organizzazione che c’è a Parma, siamo parte di un consorzio a Modena e Bologna, mentre collaboriamo in convenzione con il centro per le famiglie di questo distretto, cioè distretto Valli Taraveceno, che ha sede fisica medesano. No, non del CEIS, del centro per le famiglie con cui noi collaboriamo”.

La sede di Fondazione CEIS:”abbiamo diverse sedi, la sede legale è a Modena, e anche a Parma.

Abbiamo parlato di adolescenti e ha detto che gli affetti familiari aumentano di più. Per l’individuo che è la famiglia, significa che può trovarsi più esposto, più vulnerabile rispetto a comportamenti a rischio, perché avverte meno il senso protettivo e di sicurezza che dovrebbe ogni famiglia poter garantire.

ADOLESCENTI E L’EFFETTO PUBBLICITA’: “come diciamo sempre, l’anima del commercio, quindi è chiaro che la prima modalità con cui un prodotto viene in un qualche modo avvicinato, sponsorizzato e pensato. E naturalmente sappiamo che chi confeziona pubblicità è grande esperto di quello che interessa e attira, e io suggerisco sempre di confrontare con che modalità viene per esempio pubblicizzato il vino, piuttosto che un superalcolico o un aperitivo, e comprendiamo immediatamente che i target di riferimento in un caso sono gli adulti, nell’altro caso sono i giovani, perché viene usato una modalità, un linguaggio completamente diverso. Per cocktail intendiamo il policonsumo, nel senso che la tendenza di molti giovani è quello, nell’arco di una stessa serata, di utilizzare più sostanze”.

LE DIPENDENZE: Solitamente c’è sempre l’alcol, a cui poi abbinano anche altre sostanze, o legali o illegali, nell’arco magari di poche ore, e questo ha degli effetti spesso imprevedibili, rispetto ai quali poi se c’è anche un problema, una conseguenza, un malessere importante che può anche portare alla necessità di un accesso al pronto soccorso, anche il contesto sanitario non sempre può avere la risposta adeguata, perché naturalmente non esistono dei farmaci antagonisti a qualunque tipo di associazione di sostanze gli adolescenti possono fare, tanto più che il mondo anche del mercato dell’illegalità produce e propone sempre prodotti nuovi, che quindi noi non conosciamo. Sicuramente rimane un dato che non è forse tanto diforme dal passato, ovvero che comunque la sostanza maggiormente utilizzata anche in giovanità è rimane l’alcol, perché è in qualche modo l’alcol, in quanto comunque ha un significato nella nostra cultura, per cui siamo anche come società adulta più tolleranti rispetto a questo, quindi sicuramente l’alcol, prodotti a base di nicotina, molto utilizzati anche dai giovanissimi, soprattutto nelle nuove modalità con cui questi prodotti vengono offerti, e poi se andiamo nell’ambito delle sostanze illegali, la più utilizzata rimane la cannabis, che è un po’ la droga d’ingresso a possibili altre esperienze. Questo forse è il dato più significativo che stiamo raccogliendo negli ultimi anni, nel senso che se andiamo indietro anche solo di 10-15 anni fa, quando si parlava di consumo di sostanze, parlavamo di comportamenti prevalentemente maschili”

ALCOOL: ANCHE LE RAGAZZE “I dati più recenti invece ci dicono che rispetto al consumo di alcol ormai non c’è più differenza, bevono sia le ragazze che i ragazzi, diciamo, nello stessi quantitativi”

SIGARETTE PIuì LE RAGAZZE _ “E addirittura se parliamo di prodotti a base di nicotina, le femmine fumano più dei maschi. Rispetto all’Occidente… Sì, diciamo da quello che abbiamo rilevato anche stasera sentendo i colleghi del CerDP, si rileva quello che è comune ad altri servizi di questo genere, cioè sono servizi molto connotati a cui fanno fatica ad accedere i più giovani”.

 

 

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