Lettera al direttore di Antonio Rozzi: PLATONE-DANTE:
Platone ha elaborato l’idea della città giusta, fondata sull’equilibrio e sulla responsabilità.
Dante ha contribuito a dare forma a una nazione, attraverso una visione culturale e civile che ancora oggi ci unisce.
Alla vigilia della Legge di Bilancio 2026, l’auspicio è che le scelte pubbliche siano guidate da una visione di lungo periodo, capace di tenere insieme sviluppo, coesione sociale e sicurezza.
È necessario che le politiche economiche e sociali sostengano concretamente le nuove coppie, le famiglie monogenitoriali e quelle con figli, riconoscendone il ruolo essenziale nella tenuta del Paese, e che contribuiscano a ridurre il diffuso senso di insicurezza urbana, restituendo fiducia alle comunità locali.
Salus populi suprema lex esto.
Il benessere delle persone deve restare il principio guida dell’azione pubblica.
In un contesto internazionale complesso, è auspicabile che il linguaggio della contrapposizione e della guerra lasci spazio a una rinnovata attenzione per l’Italia, per il suo tessuto sociale, produttivo e culturale.
Concordia res parvae crescunt, discordia maximae dilabuntur.
Meno annunci, più programmazione.
Meno emergenze, più progetti strutturali.
Perché una nazione si rafforza non con proclami, ma con politiche capaci di tradurre la visione in risultati concreti.
Civitas non moenibus, sed civibus constat
Antonio Rozzi
