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In Libano, nonostante il cessate il fuoco in corso, l’insicurezza è alta.

 

I Poveri del Libano

Gennaio 2026 n. 1

Notiziario di un gruppo di volontari di “Oui pour la vie”, un’associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza www.ouipourlavielb.com

Facebook: Damiano Puccini 

 

 

In Libano, nonostante il cessate il fuoco in corso, l’insicurezza è alta. Dopo Gaza, infatti, è sicuramente il Paese in cui si sono manifestate le più gravi conseguenze per la popolazione civile costretta, soprattutto nei villaggi al sud e in altre aree di frontiera, a lasciare le proprie case. Il conflitto ha causato ingenti perdite economiche per circa 14 miliardi di dollari.

In particolare tra i bambini rifugiati siriani, si registra un aumento del lavoro minorile e della violenza emotiva/psicologica.

Oggi i numeri della crisi umanitaria parlano di circa 4,1 milioni di persone che necessitano di assistenza, mentre 1,6 milioni si trovavano in una situazione di insicurezza alimentare acutae gli sfollati interni si aggirano intorno alle 899.700 in tutto il Paese. A questi numeri si aggiungono le ancora elevate cifre di rifugiati siriani pari a circa 710.000 e di 470.000 rifugiati palestinesi. In più sono 83.000 i nuovi profughi siriani. I danni alle infrastrutture e alle abitazioni sono enormi, con l’81% delle distruzioni concentrate nel Libano meridionale. Secondo le ultime indagini, fino a un quarto degli edifici nella regione del sud sono stati danneggiati o distrutti. Continuano ancora restrizioni gravi per l’acqua e l’elettricità. 

La nostra associazione “Oui pour la Vie” continua ancora con la “cucina” di Damour, l’ambulatorio per i test sanitari e il riferimento per AIDS, droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola. Tutto sempre per bisognosi di ogni appartenenza e provenienza.

Si chiedono sempre aiuti e pubblicità.

I giovani rifugiati siriani e iracheni assistiti da “Oui pour la Vie” hanno festeggiato il Natale a modo loro. Hanno allestito un piccolo albero di Natale in ogni casa e tenda dove vivono anziani e malati, con decorazioni molto semplici. Questa iniziativa è stata finanziata interamente con i loro soldi. È stata la risposta all’appello di Papa Leone XIV che, visitando il Libano il mese scorso, ha esortato tutti a mettere in atto gesti di perdono e praticare percorsi di guarigione del cuore. Il parroco del paese, che ha benedetto queste case, era contento perché la maggior parte di esse era musulmana. La gioia del Natale, unita al desiderio della Pace, sono un dono che tocca tutti, indipendentemente dalla provenienza o dalla religione.

Siamo nel pieno dell’emergenza freddo, quest’anno anticipata di qualche settimana rispetto agli anni precedenti, ma cerchiamo di far fronte alle carenze di cibo adatto alla stagione, equipaggiamento e ristrutturazione delle abitazioni con buona volontà di tutti nel collaborare insieme per procurarsi il necessario. C’è chi mette da parte e ripara abiti usati, chi cucina la “Makhluta” (una minestra tipica orientale a base di ceci, fagioli,  lenticchie).

Come nostra abitudine, cerchiamo di organizzare per “l’Ultimo dell’Anno” una ‘festa’ che, nel rispetto delle tradizioni possa essere vissuta, dai ragazzi delle famiglie che aiutiamo, con i propri amici e i nostri volontari, con moderazione e vicino alle dimore dove abitano, senza bisogno di andare nelle città dove non conoscono nessuno.

Porgiamo a tutti gli Auguri di Buon 2026. 

Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 pdamianolibano@gmail.com Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518; (BIC-Swift: UNCRITM1G05 se richiesto). Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono cell e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com. Grazie.

P. Damiano Puccini.

SOSTIENICI GUARDANDO IL VIDEO DEL NOSTRO SPONSOR https://youtu.be/hc_AOpntrEk

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