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L'appennino ed il parmense dal LORO punto di vista

Un articolo del regolamento europeo di resilienza digitale puo infettare l’ intero mercato Italiano facendo crescere il costo della vita di ogni cittadino ?

Blue futuristic networking technology vector

Il cyber resiliency act (CRA) è una legge proposta al parlamento europeo il 15 settembre 2022 che vuole regolamentare tutto ciò che gravita intorno all’ informatica lato producer per intenderci il codice sorgente di un programma e l’hardware dei computer.

Partiamo dal livello hardware, qui ci potrebbero essere anche vantaggi per il consumatore dal CRA perché avendo un prodotto marchiato e con componenti tracciati e sicuri ne andrà anche a favore anche della manutenzione e del servizio post-vendita perché i prodotti marchiati si troveranno anche più facilmente, ma costeranno anche un po’ di più in quanto la certificazione costerà.

La Parte più critica per il cittadino, lo sviluppatore libero e indipendente e le PMI è derivata dell’articolo 16 di detta legge che recita:” Una persona fisica  o giuridica, diversa dal fabbricante dall’ importatore o distributore, che apporta al software sostanziale modifiche con elementi digitali, questo potrà essere considerato ai sensi della legge come produttore del software”

Quale è il problema insito in questo articolo, prendiamo ad esempio uno sviluppatore che trova un problema, un bug in una libreria sviluppata indipendentemente e sotto licenza open, usata per costruire altri software, questo sarà disincentivato a modificarlo in quanto sarà lui il legalmente responsabile dei problemi creati; quindi, i problemi e le vulnerabilità alla libreria permarranno e la libreria che sarà usata, perché gratis e libera, in altri progetti a livello consumer dalle aziende che svilupperanno software porterà il software ad avere grossi problemi anche di sicurezza per il consumatore finale, cosa che il CRA non vuole e quindi in questo caso l Europa così facendo si morde la coda.

Questo a livello micro ma livello macro prendiamo uno sviluppatore abbastanza bravo che usa python  e trova una libreria fallata e la modifica questo porterebbe portare responsabilità giuridica allo sviluppatore e quindi va della stabilità e dell‘integrità della community di sviluppatori e le fondazioni potrebbero rendere inaccessibile il linguaggio di programmazione in Europa, con grandi problemi non solo ad aziende ma anche ad enti di ricerca in quanto phyton viene usato molto a scopo di ricerca.

Un altro problema potrebbe sorgere con il fatto che nella pubblica amministrazione c’è l obbligo di software con codice open source secondo le norme AGID, ciò comporta che se si usasse una libreria con delle vulnerabilità non riscontrate, la si usasse modificandola per i propri scopi allora la colpa ricadrebbe sulla pubblica amministrazione.

Questa norma europea rischia di chiudere il mercato del software libero in Europa e quindi si rischia di avere solo software proprietario dovendo cosi sottostare a licenze ed avere costi mlto più grandi per il cittadino.

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