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Leone XIV annuncia l’intervento al polmone. Il ricordo di mercoledì: «Mi è apparso in ottima forma» di Pierangelo Panozzo

Leone XIV annuncia l’intervento al polmone. Il ricordo di mercoledì: «Mi è apparso in ottima forma»

di Pierangelo Panozzo

CITTÀ DEL VATICANO – Papa Leone XIV ha annunciato domenica 11 ottobre, al termine dell’Angelus, che si sottoporrà nei prossimi giorni a un intervento chirurgico per rimuovere un nodulo al polmone. La scoperta è avvenuta durante alcuni controlli medici. Il pontefice, 71 anni, ha spiegato che il nodulo è stato individuato in una fase molto iniziale ed è ben localizzato. Seguendo il consiglio dei medici, ha deciso di procedere alla rimozione.

Quattro giorni prima, mercoledì 7 ottobre, durante l’udienza generale, ho avuto occasione di incontrarlo personalmente. Mi è apparso in ottima forma, sereno e attento alle persone che gli stavano intorno. È il ricordo di un incontro e come tale lo riferisco: un’impressione diretta, circoscritta a quel momento, che non consente naturalmente valutazioni sulle sue condizioni cliniche.

La comunicazione di domenica è stata essenziale. Leone XIV ha dato personalmente la notizia ai fedeli, spiegando la decisione di affidarsi alle indicazioni dei sanitari. Ha quindi ringraziato per la vicinanza spirituale e chiesto di accompagnarlo con la preghiera.

Per comprendere la natura della lesione e il successivo decorso occorrerà attenersi alle informazioni che saranno rese pubbliche. L’annuncio di un nodulo e della sua asportazione non autorizza, da solo, a parlare di una diagnosi oncologica. La stessa precisione è necessaria sui tempi dell’intervento e del recupero, senza trasformare previsioni o indiscrezioni in certezze.

L’attenzione riguarda anche i prossimi impegni internazionali. Dal 6 al 17 novembre è in programma il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, il primo in America Latina del suo pontificato. La tappa peruviana ha un significato particolare: Leone XIV ha trascorso oltre vent’anni nel Paese, del quale possiede la cittadinanza, ed è stato vescovo di Chiclayo. Eventuali conseguenze dell’intervento sull’agenda dovranno essere chiarite dalle comunicazioni ufficiali.

In queste ore, la cronaca richiede misura: riportare quanto è stato annunciato, distinguere ciò che si conosce da ciò che resta da sapere e lasciare ai medici le valutazioni di loro competenza.

A chi scrive resta l’immagine di mercoledì: un incontro sereno, l’attenzione del pontefice verso chi gli era accanto. Oggi a quel ricordo si aggiunge l’augurio che l’intervento abbia buon esito, nel rispetto di una richiesta semplice, rivolta dal Papa a tutti: accompagnarlo con la preghiera.

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