Connessione Spirituale: a Bologna musica e testimonianza nel segno di San Francesco Luca Frigeri e Andrea Devicenzi alla Basilica di San Francesco: canzoni, parole ed esperienza di vita alla vigilia dell’ottavo centenario della morte del Santo. di Pierangelo Panozzo

Connessione Spirituale: a Bologna musica e testimonianza nel segno di San Francesco

Luca Frigeri e Andrea Devicenzi alla Basilica di San Francesco: canzoni, parole ed esperienza di vita alla vigilia dell’ottavo centenario della morte del Santo.

di Pierangelo Panozzo

Bologna, 2 ottobre 2026. Una canzone può offrire conforto. Una testimonianza può aiutare a trovare la forza per ricominciare. Da questo incontro prende forma Connessione Spirituale, l’evento musicale multidisciplinare del cantautore Luca Frigeri, ispirato a San Francesco d’Assisi e curato da Stefano Girotti, in programma questa sera alle 21 nella Biblioteca della Basilica di San Francesco, in piazza Malpighi 9.

Accanto a Frigeri, l’atleta paralimpico Andrea Devicenzi e gli attori Irene Girotti, Giacomo Stallone e Davide Celli. Musica e recitazione si intrecciano al racconto di un’esperienza umana che dà concretezza ai temi della serata: la fragilità, la speranza, il rapporto con gli altri e con la natura.

L’appuntamento, a ingresso gratuito, si colloca alla vigilia dell’ottavo centenario della morte di Francesco ed è realizzato in collaborazione con il Festival Francescano, che dal 24 al 27 settembre ha dedicato la sua diciottesima edizione a «Sorella morte».

Una musica che cerca l’essenziale

Modenese, Frigeri compone al pianoforte e alla chitarra e definisce il proprio stile «Musica d’acqua dolce». Un’immagine che racchiude la sua idea di canzone: qualcosa che accompagna, ristora e può portare speranza nei momenti difficili.

Il suo album d’esordio, Connessione Spirituale, scritto con il produttore Mauro Malavasi, raccoglie dieci brani dedicati all’amore tra le persone e per la natura. Tra i suoi lavori figura anche Maria, dedicata alla Vergine e al centro di uno speciale di Rai Vaticano trasmesso su Rai 1.

Presentato a Roma nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, la «Chiesa degli Artisti», l’album ha ricevuto l’attenzione di monsignor Antonio Staglianò per la centralità dell’essere umano e della sua ricerca di senso. La rivista SoundContest lo ha descritto come un «pop spirituale»: un linguaggio accessibile, che affida alla semplicità delle canzoni domande profonde.

La forza di rimettersi in cammino

Il sodalizio con Andrea Devicenzi è cresciuto anche lungo un viaggio da Modena a Roma, accompagnato dalle canzoni di Frigeri. Due percorsi diversi, lo sport e la musica, uniti dal desiderio di trasmettere un messaggio di fratellanza.

Nato a Cremona nel 1973, Devicenzi perse la gamba sinistra a diciassette anni in un incidente in moto. Lo sport è diventato parte del suo percorso di ripartenza, portandolo ad affrontare prove impegnative, dai percorsi in bicicletta sull’Himalaya alle sfide di resistenza.

La sua presenza aggiunge alle parole il peso dell’esperienza: ricominciare richiede tempo, fatica e fiducia nelle proprie possibilità.

Lo sguardo di Francesco

Frigeri descrive la connessione spirituale come «la mano che cerchiamo in mezzo alla tempesta». È l’immagine di una vicinanza di cui ciascuno, prima o poi, può avere bisogno.

Francesco compose il Cantico delle Creature segnato dalla malattia, trovando ancora parole di gratitudine per il sole, l’acqua e la terra. Otto secoli dopo, quella capacità di riconoscere la bellezza dentro la fragilità continua a interrogarci.

A Bologna, musica e testimonianza raccolgono questo invito: custodire ciò che ci unisce e tendere una mano a chi cerca la forza di ripartire.

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