Varano Melegari, 30 Maggio 2026 presso la Fondazione Caterina Dallara. –
PEDOFILIA. Se ne parla poco? Allora, c’è chi ci pensa…! Interventi di competenza dei Capitano dei Carabinieri Giovanni Vallefuoco, e della criminologa Cinzia Gimelli. E, chi da voce a chi non ce l’ha, rompendo le catena di un tabù sociale. Hanno preso parte all’incontro “ANGELI SENZ’ALI :“la Sindaca di Varano, la vicepresidente della Fondazione Caterina Dallara, il Sindaco di Varano Melegari, il Comandante dei Carabinieri di Fornovo, e un contributo esterno della saggista Marina Pratici
INTERVISTA A ISABELLA BOZZUFFI giornalista di Parmense.net
Buongiorno a tutti, siamo con Isabella BoZZUFFIi. Isabella, perché hai voluto fare questo convegno sulla Pedofilia?
“Per rompere il silenzio. Non parlare della pedofilia e del mercato pedopornografico contribuisce al diffondere del fenomeno.
Rompere il silenzio e portare a galla il problema potrebbe essere uno strumento efficace per la lotta contro la pedofilia e il diffondersi del mercato pedopornografico. Ok, grazie mille Isabella. Allora, è stato qualcosa che avevo già dentro di me latente da tanto tempo, però probabilmente non mi sentivo ancora pronto, ero già a diversi anni.
È stato un video, una delle pochissime, rarissime volte in cui si è parlato in televisione di questo problema della pedofilia, che se ne è parlato proprio 3 minuti. Poi magari si parla 40 minuti di altre cose, ma in questo caso specifico solo 3 minuti. E da lì mi è scattato qualcosa.
Poi dopo, ovviamente, prima di scrivere il romanzo ho fatto tutte le indagini, come ho detto all’evento, del caso e man mano ricercavo e studiavo sempre di più e ricercavo sempre di più, ho capito che bisognava, dovevo dare voce a chi non è a cui. La storia è nata all’improvviso come una visione, ma quello che mi ha spinto è stato proprio il desiderio, la forte volontà di dare voce a chi non è a. Al termine di un’intervista audio che ha fatto vedere che ultimamente ti sia stato soccato, perché? Perché sinceramente una bambina di 6 anni, i bambini sono sacri, non si toccano e devono essere bambini. E quando dalla voce della dottoressa Pratti ci ho sentito quello che ha passato questa bambina, ho avuto una rampata di emozioni talmente forte che mi ha pervaso che non sono riuscito a trattenere l’emozione, ma è stato proprio queste emozioni forti che poi mi hanno spinto, tornando alla domanda di prima, a scrivere Angeli caduti.
Però sono culture diverse dalla nostra, quindi là è una cosa normale questo. Beh attenzione, quello che è successo a questa bambina stiamo parlando degli Stati Uniti d’America. Ecco, la nazione per eccellenza della democrazia, della libertà e del sogno americano.
Poi la dottoressa Pratici ci ha prima parlato di realtà in cui c’è una cultura diversa nella nostra. Per loro è normale che bambine di 10 anni si sposino con uomini di 40, 45, 50 anni o 60. Per loro è normale, ma non è la normalità.
E quindi questo è ancora più scioccante e diventa ancora più problematico cambiare una cultura. Lei mi capisce che diventa pressoché impossibile fare una cosa del genere”.
