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FORNOVO, Camminata solidale per la consapevolezza dell’autismo Seconda edizione ALWAYS WITH BLUE – interviste a Daniele Cassioli e Giovanni Codeluppi

CAMMINATA AUTISMO LOGO

La seconda edizione della camminata solidale per promuovere consapevolezza dell’autismo, e il valore della diversità si è svolta a ricordo di Gian Marco e Isella.

Ospiti d’eccezione per focalizzare la giornata:

L’evento è sato organizzato dall’Associazione “Always With Blue”, in collaborazione con il Comune, Centro Estia, Pro Loco, Avis, Croce Verde, Enpa, Circolo Ancescao, Albatros, La Rebecca e sponsor locali.

DANIELE CASSIOLI CAMPIONE DI SCI NAUTICO CIECO DALLA NASCITA – INTERVISTA

Porto un po’ la mia storia, perché cieco dalla nascita.  Ho vinto tanti titoli mondiali nello sci nautico, poi ho costruito un po’ anche sulla divulgazione, partendo dalla mia storia, un po’ il mio percorso. Quindi sicuramente c’è tanto da dire sul tema della genitorialità, di cosa succede in una famiglia quando arriva la disabilità, ma anche di tutte queste possibilità.

Devo dire, oggi Fornovo dimostra che quando una comunità è attenta, è attiva e fa squadra, si trova il modo per trasformare queste difficoltà, queste cose che arrivano nella vita, in opportunità, magari per fare comunità, per stare insieme, veramente per riconoscersi anche un po’.

Oggi presento il libro  “il vento contro”. Insegna il cuore a vedere.

In generale l’obiettivo è di partire dalla mia storia, ma per trasferire dei concetti universali. Cosa si può fare quando nella vita compare una difficoltà? Che sia la cecità, che sia un figlio che ha un problema, che sia la separazione dal marito e dalla moglie. Quali sono gli strumenti, come la fiducia, il fatto di credere, il fatto di imparare a mostrarsi fragili, quindi a chiedere aiuto.

Tutti quegli elementi che la cecità per forza di cose mi ha insegnato e che in qualche modo possono essere universalmente utili.

Non parleremo di cecità, ma parleremo di quello che la mia patologia, la retinite pigmentosa, mi ha insegnato per gestire le difficoltà, gli ostacoli e anche le sfide della vita. Io vedo la luce e il buio e basta.

Bisogna tanto imparare nel tempo ad accettare, accogliere la disabilità per quanto mi riguarda, costruirsi buone relazioni con persone che ti vogliono bene, alle quali vuoi bene e più in generale si fa un passo alla volta. Facendo ogni giorno ciò che è possibile, che poi nel tempo ti accorgi magari di aver fatto l’impossibile.

Io questo percorso l’ho vissuto nello sport, io ho vinto tanto nello scinautico. La prima volta che andavo al lago si pensava che fosse impossibile anche solo far stare in piedi un cerco sugli sci, invece poi nel tempo in questo sport mi sono tolto un sacco di soddisfazioni, ho fatto tanti record del mondo, ma soprattutto ci siamo resi conto che anche chi non vede e anche chi ha una difficoltà, con l’allenamento può diventare forte in quello che fa.

Io ho imparato che non ci sono problemi grossi e problemi piccoli, ci sono poi soluzioni o scelte grosse e scelte piccole, quindi quello che mi sento di dire è proprio di partire da questo.

Al di là della difficoltà del problema, come noi lo gestiamo, quanto siamo disposti a chiedere aiuto, anche un po’ lavorarci. Io non è che il primo giorno di ciccità ho detto che bello, che non vedo, questa è un’opportunità. Ci ho messo del tempo, ma ho fatto in modo che quella rabbia, quella frustrazione, quel senso di ingiustizia che ho vissuto all’inizio, diventasse qualcosa di utile.

Quindi è così, un piccolo messaggio, una piccola condivisione può essere proprio fatto in modo che ciò che accada vi sia utile, vi serva a crescere piuttosto che magari a disperarsi, a lamentarsi. Tanto il problema rimane, ma cambiamo noi rispetto al problema.”

GIOVANNI CODELUPPI CASE SOTTANE -inclusione- INTERVISTA

“siamo stati invitati, grazie a questa associazione, Always with Blue, che ci ha invitato per portare un po’ la nostra testimonianza su quello che noi stiamo facendo, l’accoglienza che stiamo svolgendo sia con lei che con l’associazione Case Sottane.

Sia il progetto su di Case Sottane nel comune di Borgo Val di Taro. Ci occupiamo di inclusione, soprattutto oggi, inclusione giovanile, di ragazzi giovani, e i percorsi che stiamo facendo sono molto interessanti perché hanno a che fare con la realtà giovanile, dove le difficoltà oggi sono abbastanza. Quindi ci occupiamo di quello e la nostra testimonianza la portiamo qua oggi.

GROPPI CESARE TG PARMENSE

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