SOLIGNANO, 29 MAGGIO 2026 “una traccia per unire”
Non solo “Banksy” A Solignano è stato inaugurato un murales da record. Un filo di 36 parole (…le più belle…) lungo 100 metri, sotto lo sguardo continuo di chi deve formarsi. In ordine alfabetico dall’amicizia alla volontà passando dalla rettitudine. Un’opera della….., e per tutta la Comunità.
PAOLO ROSSI Prologò – Intervista
“L’idea di questo murales nasce da noi due (insieme a Alessandra Leporati ndr) che eravamo qui e abbiamo detto cosa facciamo per la comunità, per il paese di Solignano e ci siamo guardati in faccia.
Abbiamo visto questo muro tutto grigio abbiamo detto coloriamolo e da qui Alessandra ha sviluppato un progetto. Abbiamo pensato di riportare il paese di Solignano con il suo fiume Taro, le sue colline, le sue montagne e gli animali che lo popolano, coinvolgendo i ragazzi delle scuole e ad oggi siamo qui a inaugurare questa cosa. Ad esempio questo “uccello” che spacca queste catene che vogliono dire l’oppressione, le guerre anche il male che ci sta nel mondo. Questo uccello riesce a spaccare le catene e da queste catene escono fiori e farfalle un buon auspicio per il nostro futuro credo. L’ottimismo, ma ogni parola si sovrappone anche alle altre perché sono tutte parole che riportano a una vita pacifica, una vita di convivenza fra di noi e quindi una può sostituire l’altra e viceversa.
Io ho parlato di ottimismo perché credo che sia una un po’ delle mie caratteristiche personali, però l’ottimismo anche se non lo diciamo fa parte di noi perché se aspettiamo il domani andiamo a letto la sera per svegliarci al mattino è perché siamo ottimisti, siamo e vogliamo avere un domani, ecco questo il mio messaggio è di ottimismo.
Ringraziare naturalmente gli sponsor che hanno sostenuto economicamente la spesa dei colori, della fattibilità di questa cosa, la Proloco che ci ha appoggiato come associazione, il Comune, l’ANAS che è proprietaria del muro e naturalmente tutti i ragazzi che hanno partecipato che mi hanno meravigliato e sorpreso per il loro entusiasmo nel fare le cose”.
ALESSANDRA LEPORATI Prologò – INTERVISTA
La scelta della parola personale: “La rettitudine è un termine ormai desueto, non si sente ma è pure un termine importante, forte, esplicativo di tantissime cose e se ognuno di noi avesse il senso del comportamento retto si risolverebbero tante cose.
La rettitudine è un comportamento più personale e sociale anche nei confronti degli altri.
Chi ha dipinto? Beh un po’ più io forse (PAOLO ROSSI NDR) Lei ha fatto le cose di precisione, le cose un pochino più artistiche, io ho svolto la manovalanza. Abbiamo lavorato insieme, insomma.
Abbiamo lavorato insieme, naturalmente. Sì, l’anno abbiamo fatto tante cose insieme e siamo divisi un po’ i compiti. E’ anche una questione di riqualificazione dell’aria.
La street art è un elemento che stanno usando in tutto il mondo per riqualificare le periferie urbane e qui poi davanti a Solignano, questo elemento qui, il plesso scolastico che è tutto in cemento armato, ecco forse un po’ di colore è necessario proprio per i ragazzi, per dare un po’ più di energia, di vitalità.
Ci sono ancora due spazi liberi! Sì, e infatti lì c’è scritto che quei due spazi aspettano il progetto del prossimo anno. Il prossimo anno ci sarà un concorso di idee, sempre con la scuola, per rappresentare le frazioni che qui non sono indicate, perché questa qui è una vista frontale, dal taro quello che vediamo.
Quindi ci sono alcune frazioni, da Oriano a Rubbiano, Solignano, Casagabelli ecc. È chiaro che ne mancano altre per avere una rappresentazione del Comune.
GROPPI CESARE TG PARMENSE.
