Fornovo Taro, 18 Giugno 2026 – A “raccontare le guerre” (quelle attuali) nella rassegna 2026 di “Lungo il fiume” a Fornovo Taro , (luogo storico: dalla battaglia contro Carlo VIII alla Sacca Tedesca) è arrivata Giovanna Botteri
(35 anni di giornalismo di guerra) a colloquio con Luca Sommi. Una nuova soluzione per il medio-oriente Preludio in Pieve Romanica con chi la violenza l’ha subita. Sotto i riflettori il paliotto marmoreo dell’altare (un bassorilievo di scuola “antelamica”),
raffigurante il martirio di “Santa Margherita di Antiochia”, spiegato da Don Matteo Visioli e dall’architetto Pier Carlo Bontempi
GIOVANNA BOTTERI LUNGO IL FIUME 2026 – INTERVISTA
35 anni di Giornalismo di Guerra:
“È stato un caso, perché stavo al Tg3 con Sandro Curzi, è scoppiata la guerra nei Balcani, e io sono di Trieste, e quindi Curzi ha cominciato a mandarmi perché stavo là, perché ero di là, perché metà della mia famiglia veniva da quelle parti. Mi ha mandato e mi ha detto vai e raccontami quello che succede. Siccome sono tornata, per fortuna mia, viva, han pensato che forse era adatta a raccontare quello che succedeva. Ancora, purtroppo. Io preferirei non andare da nessuna parte, perché penso che non serve. Io credo che qualcosa dovrebbe succedere in Medio Oriente, e qualcosa non sta succedendo. A Gaza la gente continua a venire uccisa e a morire, in Libano continuano a sparare e ad uccidere e quindi io credo che debba esserci un’altra soluzione, una nuova soluzione e non è certo quella della proposta del memorandum in 14 punti”.
GROPPI CESARE TG PARMENSE.
