NICOLA CREMA DI LUZZARA MOSTRA FOTO SAHARAWI A VIADANA
COME HAI INIZIATO LA TUA ATTIVITà DA FOTOGRAFO?
“Ho iniziato a fare le foto nel 2016 e da un po’ di anni sono volontario dell’associazione Jaima Saharawi e dall’anno scorso sono parte del direttivo dell’associazione.
Sono volontario e cooperante da un po’ di anni, precisamente dal 2016.
Ho fatto quattro viaggi nei campi profughi e l’ho rifatto da una settimana, sempre con la macchina fotografica in mano per raccontare quello che il popolo Saharawi ha da trasmettere come umanità.
DOVE SONO STATE FATTE LE FOTO?
Le foto sono tutte fatte a Smara in diversi periodi, la maggior parte sono in scuole o nel mercato, nella provincia, per raccontare quello che il popolo Saharawi sta vivendo in questo momento. Trasmettere la speranza di tornare in futuro nella loro terra.
CI SPIEGHI ALCUNE FOTO:
Questo è rito il tè. Un rito perché è dolce come la vita e dolce come l’amore. È un rito, una tradizione che il Popolo Saharawi di tutti i giorni, lo si prepara per raccontarsi delle varie emozioni. E’ un te amaro a cui si aggiunge lo zucchero, mescolandolo più volte per renderlo uniformemente dolce.
COME SI VIVE NEI CAMPI PROFUGHI ?
DI AIUTI. Il popolo Saharawi, oltre alla luce elettrica, vengono aiutati con genere di prime necessità come le patate, le cipolle, verdura sec., aiuti umanitari e medicinali.
GROPPI CESARE
