Collecchio Magazzino 61 di Via VIII Marzo, 13 Marzo 2026
In Via VIII Marzo al Magazzino 61 di Collecchio si è ricordato la giornata della donna con le parole e le poesie di Alda Merini. Un docufilm intervista della scomoda poetessa realizzato in una fugace visita al Teatro Due. E’ intervenuta la Sindaca Maristella Galli ricordando figure simili, come Mario Tommasini e Michela Murgia. Interviste di Antonio Ria e mostra di ritratti al femminile di Giusy Vecchi.
GIOVANNI MARTINELLI dell’Associazione Culturale La Musa di Parma – regista del docufilm del 1998 – ALDA MERINI Cinema e sporca poesia. INTERVISTA
“Una serata dedicata al femminile e abbiamo scelto Alda Merini che è stata una delle più grandi poetesse a cui noi abbiamo dedicato un reading nel 22 che vedremo le immagini con Luisa Pecchi e poi il film Sporca Poesia con Alda Merini che vedremo dopo che dura 26 minuti, quindi omaggio alla poesia e al femminile e i quadri che ci circondano sono di Giuseppina Vecchi, Giusi Vecchi sul femminile, ritrati al femminile. Io sono la musicista, quindi sto qui e cerco di raccontare, far sentire attraverso la musica, perché abbiamo fatto tante cose di musica, far sentire questo personaggio che era Alda Merini eccezionale. In questi giorni dico con lui, con gli altri, ma l’ho inventata io queste musiche e loro mi dicono sì, l’hai inventata tu.
Il video è del 1998, la Merini è nata nel 1931, il 21 marzo, è del periodo che corrisponde con il 98, uno dei più importanti per lei e vengono dei ultimi riconoscimenti, come dirò, nel coda dei poeti importanti.
Una famiglia particolare con un padre colto e affettuoso, un semplice assicuratore, faceva di mestiere, che sposa una casalinga molto fredda nei confronti di alta. Secondo il comune di ricordarlo.
Luisa Pecchi ha fatto queste due bellissime canzoni, tratte da dei versi famosissimi”.
LUISA PECCHI – INTERVISTA
Musicista dell’Associazione La Musa di Parma: Alda Merini aveva questa forza che io non l’ho mai incontrata direttamente, però le sue poesie sono meravigliose, spero che piacciono anche a voi.
Era mezza matta e questa cosa mi incuriosiva più che spaventarmi eccetera. Ma tutto è successo, il grande rapporto con lei, quando ho cominciato a leggere alcune poesie. Le ho cominciate a leggere e nella mia testa sono entrata già una musica. Infatti, ancora adesso, che sono passati diversi anni, chiedo ogni tanto ai miei soci e amici della musica. Dico, l’ho inventata io questa musica? Sì, sì, l’hai inventata tu. Ma siete sicuri che l’hai inventata? Perché è nata da sola. Cioè, quando io ho letto, ti prego lascimi andare, per esempio, l’idea che ho è che secondo me sono tutte belle, perché erano già bellissime come sono state scritte. Per cui io mi dichiaro fortunata di aver avuto questo incontro meraviglioso con la poesia della Merlini, in parte anche con altri poeti. Perché la poesia ha qualche cosa. Per poter camminare.
MARISTELLA GALLI SINDACA di Collecchio – INTERVENTO
Come donna, e qui ci sono tante donne, penso lo possono capire, il discorso dell’anima e della riaffermare la propria anima, la propria interezza è stato fondamentale allora per lei, lo è per tutte le donne e hanno cercato di portarle via l’anima. Ieri eravamo all’inaugurazione della mostra sul manicomio occupato di Tommasini, quest’anno sono vent’anni dalla morte di Tommasini, un’altra persona che ha cercato di liberare le anime di quelli che erano nel manicomio di Colorno. Ecco, è stato ostacolato in certe situazioni, ma aveva una forza incredibile, la stessa forza che ha avuto Alda Merini, che ha avuto Michela Murgia, sono figure da cui prendere spunto, sono figure di cui c’è bisogno, soprattutto in questi momenti difficili della nostra storia. Gente che arriva l’anima, se gliel’hanno provata a portare via, sono riusciti a riprendersela e a dirlo a tutti quello che pensavano e quindi credo che siano dei portavoce a cui dobbiamo fare riferimento, queste donne, in questo caso Alda Merini e quindi vi ringrazio perché è un momento molto bello questo per tutti e quindi grazie.
MARCO BONICELLI Magazzini 61 Via VIII Marzo Collecchio – INTERVENTO
Gli ospiti, Giovanni Martinelli, regista parmese, si dice così di coloro che risiedono oltre le mura della città, i cosiddetti arioso, formato dalla scuola di cinema del Comune di Milano e noto per i suoi documentari cortometraggi in 16 mm e video, mi metto anche gli occhiali perché sono socio fondatore dell’associazione culturale della museo insieme a Luisa Petti, se non sbaglio, buonasera Luisa, e anche a Giuseppe Vecchi, ha realizzato opere in centrale, sono figura del poeta Tilio Bertolucci fin dagli anni 70, ha esplorato tematiche sociali e locali collaborando spesso con la compagnia teatrale JET, in particolare con Giuseppe Benecchi e con la figura importante del maestro Ulisse Adorno. L’idea alla base di questo docufilm, ricordo Martinelli, dà forma a un’idea di insegnamento più stimolante e coinvolgente, ricordiamo di Martinelli, il paese che tutti credono in Fola, il viaggio del poeta, la nazione popola. Luisa Vecchi, musicista, compositrice, cantante, traduttrice, artista polemica, appassionata di poesia, musica, fiori, libri, letteraturi inglesi, giardini, alberi e anche della luna, presidente dell’associazione della musa e questa sera mi piacerà anche di ascoltare e vedere alcuni contenuti musicali che parte e per cui ci siamo conosciuti al Toschi e lei ha continuato sempre a farlo sviluppare, perfezionata la tecnica dell’acquarello.
GROPPI CESARE
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