PROMOZIONE, 15-3-2026 – Carignano Noceto 1-2
Mentre i riflettori erano puntati nel derby di alta classifica tra l’anghiranese Colorno, 2-1 il risultato finale, a Carignano il Noceto, con le reti di D’Aversa e Gargiulo, spegne anche l’ultima speranza dei padroni di casa, in vantaggio con una rete di rampini, di agganciarle la terz’ultima in classifica. Con ogni probabilità si ritroveranno entrambi nel prossimo campionato di prima categoria. Per il Carignano un anno no dopo 11 anni di permanenza.
Per il Noceto, tra un forte impatto e la soddisfazione di vincere una seconda partita? Sugli altri campi, a Medesano la Futura perde 3-2 con il Bibiano, 1-1 del San Secondo Vezzano.
FEDERICO PIAZZA ALLENATORE CORIGNANO, mister della Juniores:
“Sono venuto a dare una mano perché con le dimissioni di Abbati sono venuto a dare una mano, adesso vedremo se da qui a fine della stagione, comunque oggi c’ero io, poi valuteremo per domenica prossima eventualmente. Federico Piazza. Allora, tre punti che magari servivano e con due pali, una annata scalognata e un infortunato.
Sì, allora, i due pali secondo me rispecchiano la nostra stagione, una stagione dove non ce ne è andata bene una, abbiamo avuto tanti infortunati, degli episodi sempre sfavorevoli come oggi, abbiamo preso praticamente due pali nella stessa stazione, naturalmente ci tenevamo a vincere perché comunque la vittoria ci dava ancora possibilità di vedere il Vezzano e poter agganciare il Vezzano, non ce l’abbiamo fatta, purtroppo ci è andata male, quest’anno è andata così, adesso penso che non so se riuscirò più a agganciare la zona del play-out, comunque cercheremo di terminare al limite la stagione nel migliore modo possibile, insomma comunque è andata così, è stata un’annata particolare, piena di vicissitudini, adesso dobbiamo cercare di terminare al miglior dei modi, insomma con dignità e cercare di fare il nostro meglio.
UNDICI ANNI DI PROMOZIONES
erano 11 anni che facevamo la promozione e quest’anno probabilmente dovremmo ripartire dalla prima categoria, ci sta insomma, le attreczioni fanno parte di questo sport e si ripartirà dalla prima categoria e si cercherà di salire il prima possibile per tornare, la promozione che è la categoria che compete poi a questa società, la sua categoria, la sua comfort zone diciamo. Come sono stati questi 11 anni di promozione e cos’è che quest’anno è stato? Allora, l’unione di promozione ha sempre fatto bene, ha sempre lottato per classifiche medio-alta, quest’anno purtroppo ci sono stati tanti cambi allenatori, sicuramente non hanno aiutato i ragazzi per preparare meglio la stagione, poi ripeto, tanti infortuni importanti che quando ne vengono a mancare poi tre o quattro, anche cinque, a volte sei, a volte io gli ho prestato quattro o cinque ragazzi dell’Uniors per completare le convocazioni, per cui è normale che le paghi, è un campionato difficile e quando vengono a mancarti tre o quattro titolari le paghi, è come è successo e comunque, ripeto, è andata così, bisogna farci le maniche e ripartire probabilmente, anche se la matematica non ci condanna, la prima categoria.
Adesso io non so cosa ha fatto Lezzano, eravamo a nove punti, però le giornate rimangono cinque alla fine, la matematica non ci condanna, ci proveremo finché la matematica ce lo permette, però naturalmente abbiamo una giornata in meno e punti non abbiamo recuperati, diventa dura. Poi soprattutto abbiamo avuto delle espulsioni importanti oggi, che non c’erano domenica con Gotico e Rivaldini, per cui diventa tutto di salita tutto più complicato, però cercheremo di saltarsi fuori nel miglior modo possibile, insomma.
LORENZO PISCINA ALLENATORE DEL NOCETO
La soddisfazione sì, è grande, perché nonostante la nostra classifica sia deficitaria, avevamo bisogno di fare una vittoria, che era da tanto tempo che cercavamo. Infatti i ragazzi hanno anche festeggiato, nonostante appunto la classifica sia brutta, perché è un obiettivo che c’eravamo prefissati e siamo riusciti a raggiungerlo finalmente, quindi ripeto, in una partita dove probabilmente non meritavamo di vincerci, poteva stare pareggio, però abbiamo vinto e siamo contenti, dai, questo è un premio soprattutto per una squadra che si allena da tanto tempo in condizioni di classifica difficili e non è facile.
Non è facile e quindi, a ripeto, siamo contenti così. È mancato il fatto che nei momenti, diciamo, importanti della stagione avevamo troppe assenze. Una squadra come la nostra, se poi è costretta a giocare con ragazzi troppo giovani, che non conoscono il campionato e non sono abituati magari a giocare per i tre punti, diventa difficile, diventa difficile trovare la continuità.
Quando invece hai più giocatori, quindi più scelte, per un allenatore è molto meglio ovviamente e infatti il giorno di ritorno è stato un giorno di ritorno comunque dove abbiamo fatto punti, magari non abbiamo vinto le partite, ma le abbiamo pareggiate, abbiamo giocato anche delle buone partite. Quindi, come sempre, gli allenatori hanno bisogno dei giocatori e quindi l’anno di promozione, come dicevi tu, è stato un anno difficile, tribolato, però che comunque ci ha, come dico sempre anche ai giocatori, ci ha insegnato e ci deve insegnare qualcosa.
GROPPI CESARE
