rescEU CBRN-DSIM-IT: Verona diventa il centro operativo della sicurezza europea
La flotta realizzata da R.I. Group SpA porta l’Italia al vertice della risposta CBRN
di Pierangelo Panozzo
Verona, 4 marzo 2026
Da oggi l’Italia dispone ufficialmente di una capacità mobile avanzata di risposta a minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (CBRN). In Piazzale XXV Aprile, davanti alla stazione di Porta Nuova, è stata presentata la flotta nazionale rescEU CBRN-DSIM-IT: undici veicoli e laboratori mobili progettati e realizzati da R.I. Group SpA, rappresentata dal Presidente Fondatore Salvatore.
L’infrastruttura entrerà pienamente in funzione nel corso del 2026 e sarà operativa già in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, primo grande banco di prova internazionale.
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Dall’ingegneria all’operatività
La flotta è il risultato concreto di un percorso tecnico e istituzionale che ha trasformato un progetto europeo in mezzi pronti a intervenire in scenari complessi.
I veicoli sono modulari, rapidamente dispiegabili, dotati di sistemi avanzati per il rilevamento, il campionamento e l’identificazione di agenti chimici, biologici, radiologici e nucleari.
«Abbiamo tradotto un’ambizione europea in capacità reale», ha dichiarato il Presidente Fondatore Salvatore. «Questi mezzi sono progettati per operare in condizioni estreme, con standard tecnologici tra i più elevati oggi disponibili.»
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Un progetto italiano sostenuto dall’Europa
Il progetto rescEU CBRN-DSIM-IT è finanziato al 100% dall’Unione Europea con oltre 26 milioni di euro nell’ambito del programma rescEU e del Meccanismo Europeo di Protezione Civile.
La proposta è stata coordinata da ENEA e sostenuta dal Dipartimento della Protezione Civile.
Il consorzio riunisce dieci partner:
•R.I. Group SpA
•ENEA
•Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
•Regione Veneto
•Regione Lombardia
•Fondazione SAFE
•Policlinico Gemelli
•Ospedale Sacco
•Istituto Superiore di Sanità
•Nucleco
L’obiettivo è mettere a disposizione degli Stati membri una capacità europea pronta a intervenire su richiesta, in caso di emergenze complesse.
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Undici mezzi per scenari ad alta complessità
La flotta comprende undici veicoli CBRN di nuova generazione progettati per operare in:
•incidenti industriali
•emergenze sanitarie
•attacchi terroristici
•grandi eventi internazionali
I mezzi integrano tecnologie di rilevamento avanzate e configurazioni flessibili, consentendo interventi rapidi in qualsiasi Paese dell’Unione.
L’esposizione pubblica a Verona rappresenta la prima presentazione ufficiale alla cittadinanza e alle istituzioni.
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La base Calvarina e la formazione europea
Una parte significativa del finanziamento — oltre quattro milioni di euro — è destinata alla trasformazione dell’ex base NATO di Calvarina, a Verona, in un centro di addestramento avanzato gestito da Fondazione SAFE.
Dal 1° ottobre 2026 la struttura ospiterà la scuola di formazione degli operatori rescEU, con l’impiego di tecnologie di Realtà Estesa (XR) e quattro scenari immersivi dedicati alla gestione di crisi CBRN.
Sono già 140 gli operatori formati, destinati a intervenire nei grandi eventi e nelle emergenze europee.
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Verona nodo strategico europeo
La scelta di Verona per la presentazione non è casuale. La città si conferma polo strategico per le politiche europee di protezione civile e per lo sviluppo di tecnologie applicate alla sicurezza collettiva.
Con rescEU CBRN-DSIM-IT, l’Italia rafforza la propria capacità nazionale e mette a disposizione dell’Unione una infrastruttura mobile ad alta specializzazione.
Un progetto che unisce visione europea, coordinamento istituzionale e capacità industriale italiana.
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Pierangelo Panozzo
