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FORNOVO – Fusioni Comuni di FORNOVO e TERENZO – Intervista alla Sindaca Emanuela Grenti

FUSIONE FORNOVO-TERENZO con cartina

Fornovo Taro, Consiglio Comunale del 3-3-2026 – approvazione variazione di bilancio per la verifica della fattibilità della fusione tra i comuni di Fornovo e Terenzo

Con l’approvazione a maggioranza, (nel Consiglio Comunale del i 3 Febbraio) di una variazione di bilancio e uno studio di fattibilità, è iniziato pubblicamente l’iter per la fusione tra i Comuni di FORNOVO E TERENZO. Nell’amletica scelta tra Medesano e Terenzo, è prevalso il mantenimento della continuità territoriale e dell’identità storica di Fornovo. Interventi dei due gruppi di opposizione consigliare sulla scelta e sui vantaggi della fusione.

INTERVISTA A EMANUELA GRENTI SINDACA DEL COMUNE DI FORNOVO

Abbiamo portato all’attenzione del Consiglio una variazione di bilancio che consente di approvare due convenzioni con il comune di Terenzo, la prima per avviare uno studio di effettività che è un percorso normativo obbligato che dovrà restituire alle due amministrazioni la fattibilità del percorso di fusione, quindi andrà a verificare se i servizi e le attività per i due comuni potranno essere messi insieme, con che economia di scala, farà un’analisi tecnica dei numeri del personale, dei servizi, di tutto quello che ruota intorno ai due comuni per valutare la possibilità di metterli insieme, di accaricarli. Lo studio di effettività quindi richiederà, noi abbiamo indicato, un periodo di circa 180 giorni, alla fine del quale sapremo se ci sarà la fattibilità di questo percorso di fusione. L’altra convenzione invece riguarda l’affidamento di un incarico per la partecipazione al bando partecipazione, scusate la ripetizione ma si chiama così, è un bando strutturale che ormai la Regione mette a disposizione da diversi anni, a disposizione dei territori per avviare dei percorsi partecipativi su temi di particolare importanza per la comunità, per i cittadini.

Quindi il tema più importante di una fusione in questo momento non potrebbe esserci e quindi noi avvieremo questo percorso partecipativo dal quale ci aspettiamo di poter avere una visione strategica di sviluppo territoriale, ossia quelle azioni che attraverso la fusione potranno essere portate avanti nei nostri territori per diventare attrattivi da un punto di vista economico e quindi attrattivi per i privati. Invertire la versione di tendenza dello popolamento, in particolare di Terenzo, quindi cercare di mantenere non solo i giovani che già risiedono sul territorio ma portarne addirittura di nuovo, come attraverso lo studio di analisi dei problemi e quindi delle possibili soluzioni. Ci faremo ovviamente supportare da un advisor e da un’agenzia che ci aiuterà nelle relazioni con la comunità, un’ottica appunto di trasparenza, di dialogo e di comprensione delle tematiche che andremo ad affrontare.

TERENZO O  MEDESANO

Innanzitutto per fondarsi bisogna essere disponibili in due comuni, è vero che anche Medesano sarebbe stato disponibile ma è anche vero che diventa più sostenibile perché è di una dimensione più contenuta la fusione con il comune di Terenzo, partendo dalla considerazione che il comune di Fornovo ha tutti i servizi, non gliene manca nemmeno una, compreso il prolungamento della linea 6 che vede la possibilità di raggiungere il capoluoco e tutte le frazioni dirette verso Parma ogni mezz’ora, cosa che per esempio Medesano non ha e che potrebbe essere potenziata in un’ottica di complementarità tra territori con il comune di Terenzo.

La minoranza aveva 5 anni per poter affrontare un percorso di questo tipo, quello che io penso è che ci vuole del coraggio perché comunque deve affrontare i cittadini con i loro dubbi, con le loro paure e prendersi sulle spalle la responsabilità anche di dover eventualmente rinunciare a un eventuale permesso elettorale, nel senso che essendo un nuovo comune con un territorio più ampio e che quindi deve avere una rappresentatività di tutto il territorio è chiaro che qualcuno potrebbe dover rinunciare alle proprie ambizioni di potersi nuovamente ricandidare, questo ovviamente vale per tutte le componenti politiche sia quelle dell’attuale governo sia quelle che vorranno poi presentarsi, quella della fusione e il successivo referendum dovessero dare esito positivo.

Quindi noi vogliamo andare per gradi con serietà e quindi non siamo ancora usciti con nessun tipo di comunicazione perché aspettavamo per coerenza di uscire con questa sera dal Consiglio Comunale con l’approvazione delle convenzioni con il comune di Terenzo. Tutto questo percorso avviato avendolo concordato con la Regione sia sulle tempistiche sia sui bandi che prossimamente verranno pubblicati che consentiranno di contenere i costi soprattutto quelli dello studio di fattibilità perché è uno studio che ha un costo significativo ma che siamo sentiti di poter affrontare.

Come hai detto è una scelta di identità e storia rispetto a diventare un comune più grande?

La scelta del comune di Terenzo innanzitutto perché ci sentiamo particolarmente complementari a Terenzo perché Terenzo storicamente è sempre ricaduto sul comune di Fornovo per qualsiasi tipo di servizio anche per l’altro.

La dimostrazione è della banca che noi abbiamo rispetto anche ad altri comuni molto più grossi come Medesano. In dice lunga anche Fornovo è sempre stato un centro scelto per insediare dei servizi anche di natura privata, i servizi del terziario. Quindi cambia poco in particolare per il comune di Terenzo.

Quello che può cambiare per tutti e due i comuni è la possibilità di attivare delle potenzialità che oggi non ci sono. Cioè noi abbiamo la necessità per esempio come comune di Fornovo di consolidare e potenziare i servizi che già abbiamo che dalle scuole al nido piuttosto che il polo sanitario Fornovo ha altri tipi e Terenzo scusate altri tipi di peculiarità che possono essere per esempio la possibilità di mantenere dei servizi e soprattutto dei servizi di prossimità. Terenzo ha una popolazione più anziana, Fornovo ha una popolazione più giovane quindi diciamo che tutte queste analisi avverranno strada facendo ma sicuramente diciamo la dimensione Fornovo Terenzo consente di mantenere l’identità di entrambi sia di Terenzo che di Fornovo.

Unendoci con un comune più grosso come Medesano sicuramente Terenzo non avrebbe partecipato a un tipo di fusione di questo tipo. Ma soprattutto non bisogna dimenticare la natura di Fornovo che trova le sue radici nell’epoca romanica e addirittura ancora più indietro se si pensa a tutto quello che ai ritrovamenti anche storici che ci sono sul nostro territorio insomma quindi credo che i nostri cittadini sarebbero più contenti di preservare la propria identità di da una nuova dimensione territoriale che ci rende più forti anche nell’ambito distrettuale e sicuramente ci consente di potenziare per entrambi per un nuovo comune che speriamo possa venire a sorgere di avere dei servizi più forti e più rispondenti a mutate e esigenze della nostra comunità.

I NUMERI

Il nuovo comune Fornovo-Terenzo avrebbe un numero di abitanti 7.204 abitanti circa 130 km quadrati e un contributo indicativo di 1.100.000 euro per 17 anni che procapite per i nuovi abitanti sarebbe di 150.000 euro di abitanti. Fornovo-Medesano avrebbe una popolazione di 16.904 abitanti, 146 km quadrati, 1.900.000 euro di contributo, 112 euro per ogni abitante.

Quindi anche da un punto di vista della sostenibilità dei servizi, che sono tutti i tipi di servizi, non soltanto i servizi sociali, i servizi sulle strade e quant’altro, risulta sicuramente più sostenibile la fusione  Fornovo e Terenzo. Ma questa è una prima lettura, una lettura che va approfondita, per cui sono semplicemente dati che si possono raccogliere anche attraverso un motore di ricerca. Quindi possiamo dare questi dati, ma aspettiamo per serietà quello che ci potrà restituire il percorso partecipativo dello studio di fatti beta.

CLASSIFICAZIONE COMUNE MONTANO

Intanto colgo l’occasione per una distinzione importante. Il comune di Fornovo, da un punto di vista della classificazione ISTAT, ossia quella nazionale, non è mai stato montato. Quindi non ha potuto perdere questo requisito che non aveva e nel nostro distretto lo ha perso solamente il comune di Medesano.

Mentre per quanto riguarda la classificazione regionale, noi eravamo lontani prima e rimaniamo lontani oggi. Per quanto riguarda invece la classificazione come aree interne, questa è una delle prime domande che abbiamo posto alla Regione nel primo incontro che abbiamo fatto. Per quanto riguarda la classificazione come aree interne, Terenzo manterrà la sua classificazione di aree interne.

Mentre noi non eravamo interni prima e diciamo come proprio territorio Fornovo oggi e non lo diventeremo neanche dopo. Per cui le risorse dell’area interna saranno destinate da una certa, diciamo, confine geografico in sub. In questa parte anche oggi Fornovo come classificazione regionale è diviso in due zone, sotto la ferrovia e sopra la ferrovia.

Quindi esiste la possibilità di ragionare in questi termini.

IL NOME DEL NUOVO COMUNE

Questo sarà l’oggetto di referendum perché anche il nome del comune verrà scelto dai cittadini. Quindi per me non bisogna stravolgere l’identità dei due comuni, per cui per me si dovrà chiamare Fornovo Terenzo, ma la scelta finale andrà ai cittadini”.

GROPPI CESARE

 

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