RENATO DELCHIAPPO VALLE DEL SOLE CASE SOTTANE 2024 – INTERVISTA di Simona Vitali A CASE SOTTANE 7-8 Settembre 2024
Comunque di fatto sei stato consigliere regionale e questa cosa che sto per dire mi piace molto, sei vice presidente dell’associazione Gli Amici della Valle del Sole. Allora adesso ti chiedo di presentarti in poche parole perché so che davvero hai tantissimi interessi, hai tanta vivacità, ma di soffermarti in particolare su questa associazione che siamo curiosi di sapere di cosa si occupa, qual è il tuo ruolo. Insomma, raccontaci un po’.
RENATO DELCHIAPPO:
“Io parto dalle parole che ha detto questa mattina Giovanni. Dalle parole che ha detto questa mattina Giovanni. Giovanni mentre parlava e guardava queste case diceva io sto guardando un percorso di vita, ma le parole di Giovanni aggiungo anche le parole che un grande allenatore di calcio che è morto in questi giorni a Eriksson diceva “l “.
Con la nostra associazione abbiamo cercato di aggiungere una parola che penso conoscete tutti, la vita va vissuta fino in fondo con dignità. Noi ci occupiamo di malati terminali e facciamo in modo che questi malati terminali possano vivere la loro vita in maniera dignitosa che è possibile viverla fino alla fine. Al giorno d’oggi con gli strumenti che ci sono è possibile vivere la propria vita con dignità fino in fondo.
Con questa idea che ci era venuta abbiamo fondato tante partite all’Hospice ed è molto bello anche capire voi che siete nuovi come in un piccolo paese come Borgotano costruire una struttura per malati terminali e riuscire a far passare la cultura che si può vivere fino in fondo è una cosa molto difficile perché è sempre visto il rischio che sia un luogo ghettizzante dove si va a morire, fine. Invece abbiamo gli esempi che si va anche per vivere perché si va all’ospis e si torna anche a casa. Possiamo citare degli esempi.
Noi abbiamo detto chi è che ci può aiutare in questo discorso di far diventare patrimonio della comunità queste cose che noi vogliamo realizzare. Che è il futuro di una società? Avete visto uno che è andato via prima? Chi sono? I giovani. E noi per costruire questa struttura ci siamo rivolti ai giovani di Borgotano ai giovani che frequentano la scuola.
I giovani hanno inventato il logo attraverso un concorso hanno inventato lo slogan hanno costruito di fatto l’idea di ospis vivere fino in fondo la valle del sole il nostro logo l’hanno fatto i giovani attraverso un concorso e penso che quella sia stata la scelta vincente. Il prossimo anno tra l’altro sono 20 anni che l’Hospice esiste a Borgotaro. La nostra associazione che si chiama Le Coccinelle è nata un anno dopo nel 2006.
Noi siamo di supporto all’Hospice nel senso che facciamo raccolta fondi visto che mi hai chiesto di spiegare un po’ mi allargo la pena. Noi per esempio anche quest’anno perché lo diceva sempre vedi che poi in fondo Borgotano è una squadra è non credere noi condividiamo molte le cose lo diceva per esempio prima Ori noi non seguiamo solo i nostri ospiti a casa in ospedale tra l’altro che è una struttura territoriale non ospedaliera ma noi li seguiamo anche a casa con i nostri infermieri dell’assistenza domiciliare.
Per esempio quest’anno per raggiungere in queste montagne le persone che sono a casa e che hanno bisogno di essere aiutate abbiamo regalato tre macchine ma abbiamo dovuto regalare tre macchine di un certo tipo abbiamo dovuto regalare4 4×4, 4 macchine 4×4 tenete conto e qui permettetemi una piccola polemica con l’industria automobilistica italiana che la Fiat non fa più la Panda 4×4 noi per trovare due Panda Fiat 4×4 ne ho trovato una per fortuna Parma e una me la sono fatta importare dalla Lituania e poi siamo passati alla Suzuki poi è arrivata la Suzuki 4×4 ma questo è per permettere alla gente di poter vivere nei propri ambienti nella propria casa e anche poi eventualmente di avere bisogno di cure ma poi ritornare a casa in ospedale.
Questo è un pochino noi abbiamo investito da quando siamo nati oltre 600 mila euro perché noi abbiamo acquistato tutte le attrezzature facciamo ricerca da un punto di vista sosteniamo quindi la ricerca e sosteniamo anche da un punto di vista psicologico come sempre ricordava anche quelli che sono i familiari e quelli che sono i pazienti già questo collegamento tra amministrazione e noi ti dimostra che in fondo siamo una comunità stiamo nascendo come comunità dobbiamo crescere un pochino adesso poi se vuoi ti dico altro.
DOMANDA: Innanzitutto mi colpisce come un’associazione le Coccinelle sia riuscita davvero a fare tanto cioè tu hai parlato abbiamo investito dalla nascita oltre 600 mila euro e quindi cosa vuol dire? che fra voi ci sono figure particolarmente intraprendenti insomma tu hai un bel trascorso che ti rende sicuramente molto ricettivo nei confronti delle possibilità che ci possono essere di finanziamenti e quant’altro aiutaci anche in questo senso a capire gli sguardi dove devono andare
“noi non abbiamo avuto nessun finanziamento pubblico noi siamo sempre stati vicini alla gente se a noi i soldi che abbiamo raccolto se li dà la gente abbiamo avuto una donazione forte da parte di un privato e abbiamo acquistato le tre macchine se no sono tutte offerte che la gente ci fa
i familiari stessi immagino
i familiari però la gente proprio del paese
fate dei tesseramenti
noi abbiamo dei soci e siamo in 30 soci più abbiamo 12 volontari perché i nostri volontari devono seguire un percorso particolare perché avvicinandosi a quel tipo di persone non tutti sono adatti a svolgere quel compito noi facciamo delle iscrizioni poi viene fatto un corso e poi vengono scremati perché non tutti hanno la capacità di rapportarsi a quelle persone che si trovano in difficoltà se no tutto il resto noi l’abbiamo avuto dalla gente questo
E’ un dato di fatto la gente ci dona probabilmente perché vede….
la gente ha fiducia in voi avete conquistato credibilità
ma l’hanno conquistato i nostri operatori non noi l’hanno conquistato i nostri operatori
perché l’idea di serietà l’associazione la dà dall’alto
C’è una bellissima definizione che ha scritto Luca Ponzi il giornalista di Parma ha scritto un libro per noi che si chiama Il passo lieve, della MUP Editore che dice descrivi i nostri operatori in questo modo molto bello un po’ poetico sono come dei pirati che rubano dei raggi di sole per donarla a delle persone che in questo momento ne hanno bisogno queste sono le parole di Luca Ponzi .
Un ultimo pensiero di quando sono venuto via da Bologna voi state parlando di una comunità una comunità del benessere purtroppo l’assessore Bissoni aveva finito purtroppo è morto è morto io sono stato presidente della commissione sanità delle regioni Emilia Romagna i sogni si hanno con Bissoni quando ci siamo lasciati noi volevamo costruire la società del benessere cosa vuol dire la società del benessere non dei soldi la società dove in un posto si sta bene dove si costruisce un paese dove non ci sono barriere architettoniche dove i servizi siano dati in un certo modo dove tutto sia in funzione in modo che qualsiasi cittadino sia alla pare e possa soffrire di tutti i servizi avevamo un sogno lui purtroppo non c’è più e io sono venuto a casa ma era giusto che io venisse a casa ho finito due mandati e è giusto che io ritorni a casa per lasciare il posto ad altri
però al benessere tu state perseguendo una strada molto più irta per costruire questo benessere quindi è ancora più valore questa cosa dare benessere negli ultimi momenti della vita delle persone
” dare speranza di vita”
io ho parlato con te e ti ho detto che io queste cose le faccio uso una parola sbagliata adesso no, dilla pure perché mi diverto perché ci credo non perché mi diverto perché ci credo e da una soddisfazione quando si vede i risultati di queste cose per cui non pesano dico che questo però è un momento difficile, è un momento difficile per i cambiamenti che ci sono in atto nella sanità e quant’altro è un momento difficile anche culturalmente perché adesso ritorniamo alla vostra comunità per l’individualismo esasperato che si sta vivendo c’è molta individualità io lo sento quando ci si parla e c’entra.
Ecco Borgotoro secondo me è ancora un paese fortunato io ho conosciuto questa comunità adesso vengo a voi attraverso Patrizio dove andate a finire? Patrizio che me ne parlava in paese io e lui scherziamo molto noi siamo quelli che si incontrano al bar perché in un paese il bar fa opinione fa circolare l’idea non scordate non ci si va solo a giocare a carte ci si va per farci è il miglior mezzo di trasmissione delle idee ci siamo trovati lì mi ha detto ma sai che mi sono messo là mi ha detto ma ti sei matto? mi sono messo là a fare questo era conoscendolo che è un po’ pigro mi ha detto ma tu sei matto? poi l’anno scorso mi ha portato qua ,poi quest’anno ho conosciuto Giovanni e lo conoscevo dove l’ho conosciuto?
Giovanni al bar naturalmente perché quando aveva finito di lavorare qua portavo i ragazzi giustamente a prendere l’aperitivo a Firenze e ci siamo scambiati delle idee poi non posso dimenticare Ferrari Gabriele che siamo amici da una vita appena abbiamo fatto una vita insieme che lo vedo lì perché siamo tutti i due giovanissimi sia io che lui
secondo me qui in mezzo siete i più attivi a occhi e croce della cosa conosco di lui e sentire te oggi più o meno
l’abbiamo fatto molto tanto insieme e con Gabriele siamo amici da una vita.
Ecco adesso con questa ci può servire per una cosa il concetto di comunità che hai sentito anche questa mattina da Don Angelo è fare un salto in più noi dobbiamo riuscire a creare rete noi qua diventeremo veramente forti ma veramente c’è già come vedi che ci parliamo eccetera ma di concretizzare di rendere operativa una rete perché a Borgotoro ci sono molte associazioni di volontariato e se queste associazioni di volontariato diventano una rete noi riusciamo a dare molte risposte e a creare anche non solo socializzazione fra di noi come è bello stasera ma io mi aggiungo aggancio anche un altro concetto di Ganapini perché Ganapini ce n’ha diversi sulla testa riusciamo anche a dare risposte economiche valorizzando la nostra zona dare risposte di comunità dare risposte sociali creare quella società dello star bene creare il modo che anche economicamente noi possiamo vivere in montagna.
Renato hai già pensato di diventare amico di Case Sottane? ah lo farai?
eh certo non c’è nessun dubbio. Ecco perché mi tortura sempre ti tortura Patrizio? Patrizio tutte le sere tanto che ho detto beh scherziamo un po’ sai che ci sono le elezioni regionali gli ho detto il mio candidato alle elezioni regionali è Patrizio,
Patrizio Leonardi no ok quindi certo no mi è stata già avanzata la proposta quindi la formalizzo tranquillamente diventiamo seri però mi piace anche un po’ scherzare su queste cose.
Noi facciamo molte cose insieme alle scuole con l’assistenza pubblica con Mirco collaboriamo tranquillamente, con l’amministrazione facciamo determinate cose non siamo.
Ecco il bello di Borgotaro non siamo compartimenti stagni ci parliamo secondo me dobbiamo fare una realtà non so che termine usare una realtà più operativa la rete tutti insieme senza fare magari dei doppioni di servizi che diamo ma valorizzare tutto quello che diamo a vantaggio dei cittadini è una comunità come questa scusa non ci può stare.
GROPPI CESARE
