PARROCCHIA DI FORNOVO – il Vangelo Sinottico di MATTEO – Mons. Giacomo Morandi – INTERVISTA

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Mons. GIACOMO MORANDI

Fornovo Taro, 25 GENNAIO 2026

MONS. GIACOMO MORANDI VESCOVO DI Reggio Emilia – INTERVISTA

L’anno scorso il Vangelo di Luca. Ora, il Vangelo di  Matteo. Le differenze tra i due Vangeli Sinottici.

“Sarebbe difficile riassumere in due parole queste differenze. Certamente Matteo, rispetto a Luca, ha a cuore mostrare come la novità di Gesù Cristo si innesta dentro alla storia di Israele, alle sue tradizioni, alle sue leggi.

E quindi Gesù, il Gesù di Matteo, è un Gesù che vuole mettere in evidenza la continuità tra Israele e il nuovo Israele che è la Chiesa e da questo punto di vista ha una particolarità che lo contraddistingue da tutti gli altri Vangeni. Un esempio che si può fare tra i tanti possibili sono le famose antitesi che troviamo nel capitolo 5 quando Gesù dice avete inteso che fu detto ma io vi dico non ucciderai ma chi dice stupido pazzo al proprio fratello viola quel comandamento.

Qui si vede come il comandamento non uccidere non è che viene abolito ma viene data una nuova interpretazione di questo comandamento di questa legge di Dio.

E la discontinuità sta proprio nel fatto che è la interpretazione che viene data di questo comandamento che non è soltanto uccidere fisicamente, che non bisogna uccidere fisicamente il proprio fratello ma non bisogna nemmeno con la parola ucciderlo. Come dice il vecchio proverbio ne uccide più la lingua che la spada”.

GROPPI CESARE

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