LUIGI LUCINI consumo di suolo
Il consumo di suolo è un problema, e per l’agricoltura anno di più. Com’è la situazione?
“È un problema sottovalutato, tant’è che la Comunità Europea ha deciso recentemente di regolare questo problema emettendo uno specifico regolamento europeo che va a tutela del suolo perché è un trend, viene poco percepito, ma è un trend, un trend forte sia di riduzione della disponibilità dei suoli che di riduzione della fertilità dei suoli. Poi c’è anche un problema di aree deserte che non vengono utilizzate per l’agricoltura, i pannelli che vanno a comprare.
QUALCHR DATO.
Le do due numeri molto indicativi, 10 miliardi di ettari persi nel mondo, so che nel mondo uno però ha 10 miliardi di ettari, è veramente una superficie ampia, che equivale a meno 33% dei suoli disponibili per l’agricoltura, il discorso dei pannelli solari che la città aveva qualcosa che in Europa abbiamo compreso, l’abbiamo compreso forse un po’ tardi e adesso ci stiamo avendo, ad esempio quando si parla di agrivoltaico nasce proprio dalla comprensione del fatto che è sbagliato il concetto secondo il quale l’energia fotovoltaica debba andare a scapito del suolo agrario, quindi l’agrivoltaico cerca ad esempio di coniugare questi due aspetti proprio perché la tutela del suolo agrario e aggiungo della qualità del suolo agrario è fondamentale perché noi dovremmo continuare a produrre, l’agricoltura non solo deve produrre, ma deve produrre auspicabilmente di più, la domanda è sempre in crescita, deve farlo in un contesto molto più sfidante, pensiamo banalmente al cambiamento climatico, quindi il suolo è una risorsa, una risorsa di cui abbiamo bisogno, fondamentale non solo l’agricoltura ma per la società, per la sicurezza, per la disponibilità degli alimenti per tutti e questa risorsa va tutelata.
AGRIVOLTAICO SOPRAELEVATO
lo si sta studiando perché non è semplicemente mettersi, sicuramente metterlo ad un’altezza di 2 o 3 metri ma il concetto è anche per esempio di gestire l’orientamento dei pannelli durante la giornata per massimizzare la produzione di energia elettrica ma al tempo stesso coniugare con il fatto che sotto i pannelli c’è una cultura agraria che ha bisogno ovviamente di luce quindi trovare quel giusto compromesso che permetta la crescita delle specie agrarie ma che permetta anche la produzione di energia elettrica.
IN ITALIA SE CONTINUIAMO A FARE DELLE BRETELLE STRADALE ADDIO FOOD WALLEY ?
Il consumo di suolo è quello che si chiama antropico quindi che sia per le strade che sia per nuovi stabilimenti eccetera è un grosso problema, un grosso problema perché poi dopo non si torna indietro o quantomeno, tornare indietro richiede tempo, soldi quindi un sacco di risorse, un sacco di tempo e non ce l’abbiamo quindi non è un processo così facilmente reversibile. Una gestione, la gestione dovrebbe essere più organica quindi non solo funzionale allo sviluppo urbano ma sapere che lo sviluppo urbano si inserisce all’interno di un contesto che è il contesto agrario che è quello che ci dà da mangiare quindi quello che va tutelato per primo”.
GROPPI CESARE
