Notte e mattinata di intenso lavoro, quelle tra il 2 e il 3 febbraio, per gli addetti al mantenimento della transitabilità delle strade in buona parte del nostro Appennino.
Il vetro ghiaccio non ha dato tregua da Monchio a Berceto, passando per Corniglio. Situazioni impegnative anche lungo la statale della Cisa, come si può vedere dalle immagini.
Gli alberi, appesantiti dai candelotti di ghiaccio formatisi a causa della pioggia ghiacciata, hanno iniziato a cadere anche sulla SS 62 tra Berceto ed il Passo della Cisa. Gli operatori hanno quindi dovuto muoversi continuamente con mezzi dotati di quattro catene, non solo per spargere il sale, ma anche per tagliare le piante cadute con l’ausilio delle motoseghe.
Una situazione generata da una particolare congiuntura meteo, che ha visto il nostro Appennino dividersi in tre settori:
– la parte più occidentale, nella zona di Rigoso, dove è caduta pioggia che ha in parte sciolto la neve;
– la parte centrale, da Monchio fino a Berceto, interessata dal vetro ghiaccio;
– la parte più orientale, dove è caduto uno spesso strato di neve, in alcuni punti fino a quasi 20 centimetri, a Bore, nella zona della Val Ceno.
